WALTER FILLAK.
.
LETTERE DAL CARCERE.
Ottobre 1942- Agosto 1943.
.
1975. ANPI - Associazione Nazionale Partigiani Italiani, CUORGN.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
Testo curato da: Paolo Alberti e Catia Righi per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
Aperto a chiunque voglia collaborare, realizza la pubblicazione e la diffusione gratuita di opere letterarie in formato elettronico.
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.liberliber.it/
...
.
...
Presentazione.
.
Il materiale qui pubblicato  stato amorosamente custodito dal Padre del Caduto, ing. Ferruccio FILLAK, deceduto nel febbraio del 1972.
Egli con penoso travaglio ricostru l'azione di lotta del figlio, attraverso testimonianze scritte e verbali, via via annotate rigorosamente.
.
Allo scopo di mantenere vivo l'esempio ed il ricordo di quanti avevano sacrificato la vita per la liberazione del Paese, stabil rapporti con le famiglie di altri Caduti e con quanti gli risultava avessero avuto contatti col figlio nel periodo della carcerazione e della guerra partigiana.
La vita di lotta del giovane, conclusasi nel periodo di due anni e mezzo circa, dall'arresto nell'ottobre del 1942 al febbraio del 1945, momento della Sua barbara esecuzione, fu densa di avvenimenti e di episodi eroici.
Al Padre non riusc di coglierli tutti e di fissarli con documenti scritti.
L'A.N.P.I. ha ritenuto ugualmente valida la pubblicazione del materiale in possesso. Ringrazia Liliana e Mamma Fillak e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del presente volumetto.
.
ANPI CUORGN. Centro Culturale Walter Fillak.
...
.
...
La Resistenza non si pu considerare conclusa finch del fascismo rimane traccia.
...
.
...
PREMESSA.
.
Nel 30 Anniversario della Lotta di Liberazione, in un clima di gravi tensioni in cui il fascismo tenta di risorgere e cerca di portare giovani inesperti sul terreno della violenza e della sovversione, l'A.N.P.l. di Cuorgn ritiene un valido contributo ai valori dell'antifascismo la pubblicazione delle "Lettere dal Carcere" di Walter Fillak. Questo volumetto  dedicato a quanti lottarono contro il fascismo e ai prosecutori di questa lotta.
Il ricavato della vendita sar devoluto per la creazione di borse di studio per studenti-lavoratori.
La Sezione A.N.P.I. CUORGN.
...
.
...
Walter Fillak nacque a Torino il 10-6-1920.
Studente del Liceo Scientifico di Genova si interessa di problemi sociali e politici e con le sue argomentazioni entusiasma i compagni di studio all'idea per la quale dar la sua giovinezza.
Durante la guerra civile di Spagna, nel 1938 viene espulso dal Liceo di Genova per aver pubblicamente affermato che il presente era del fascismo ma l'avvenire sarebbe stato ben diverso.
Conseguita privatamente la maturit scientifica si iscrive alla Facolt di Chimica industriale.
Nell'inverno del 1940-41 stabilisce i primi contatti con gruppi di operai a Sampierdarena e fonda con Giacomo Buranello (fucilato poi dai tedeschi) Figuccio (morto in uno scontro con i nazi-fascisti nella guerra di Liberazione) Catanzano e Codignola (viventi) la prima cellula comunista studentesca. Nell'estate del 1941 cellule e comitati segreti sono numerosi in ogni zona di Genova e Walter stabilisce inoltre contatti con molte altre localit della Liguria e con Torino, Casale Monferrato, Alessandria.
Ai primi di agosto 1942 chiamato alle armi per il servizio di leva viene destinato al 36 Regg. Artiglieria a Fossano.
Dato i suoi precedenti  strettamente sorvegliato.
In ottobre e precisamente il giorno 11, tornato a Genova per una breve licenza viene arrestato dall'O.V.R.A. con l'intero Comitato direttivo della cellula e molti altri compagni.
Tradotto al carcere di Marassi. Dopo i bombardamenti aerei che colpiscono il carcere viene trasferito al reclusorio di Apuania e poi a Regina Coeli a disposizione del Tribunale Speciale fascista a cui era stato deferito.
Dopo la caduta del fascismo (25 luglio 1943) viene liberato il 31 agosto.
Ritornato a Genova  tra i primi, dopo l'8 settembre, ad organizzare a Torriglia, nuclei e bande armate della Resistenza.
In seguito, inviato dal Triunvirato Militare Insurrezionale a Pian Castagna (Acqui) agisce con il nome di "Gennaio".
Di l, si sposta nei dintorni di Genova compiendo operazioni al comando di un distaccamento e come "gappista".
Diventa poi, Commissario della Brigata "Liguria" accampata sull'altipiano dietro a Genova a Capanne Marcarolo.
In occasione di un colpo gappista il suo amico e compagno Giacomo Buranello viene catturato e seviziato poi fucilato il 3 marzo '44.
Walter Fillak riesce a sfuggire alla Polizia fascista che gi lo aveva circondato.
Il giorno successivo, con un'audace azione, vendic la morte del compagno attaccando con altri un Commissariato di Polizia uccidendo alcuni sgherri. Ricercato per questa azione e per altre precedenti viene posta su di lui una taglia per la cattura.
Alla fine di marzo (primi di aprile) le Brigate che presidiavano le montagne liguri a nord ovest di Genova, vengono attaccate da ingenti forze tedesche e fasciste (5000 circa) con armi pesanti, lanciafiamme, cannoni e con l'intervento di aerei.
I partigiani (circa 600) di cui un terzo senz'armi. Si combatte tutto il giorno e cadono circa 300 partigiani. Le perdite nazifasciste ammontano al doppio, ma data la superiorit di uomini e di mezzi queste ultime hanno il soppravvento.
La Brigata Liguria viene decimata. Walter si apre un varco combattendo e dopo tre giorni di vagabondaggio e di marcia arriva ad Acqui dove trova ospitalit presso la famiglia dell'avv. Diana Crispi di Savona (perseguitato politico) che lo ospita e lo nasconde.
Persi i contatti con l'organizzazione raggiunge poi Milano e, pi che mai ricercato passa in Svizzera, dove rimane breve tempo.
Rientra in Italia attraverso il valico del Gran Combin, con gli studenti Arialdo Guido (Barbaro) di Lodi, Pecchioli Ugo di Torino, Elter Giorgio (morto in combattimento) Gaddo di Firenze che venne poi fucilato.
Viene nominato Commissario Politico della Val di Cogne, tiene comizi e riunioni alla popolazione, svolge feconda attivit.
Trasferito a Champorcher come Commissario civile partigiano ed infine nell'ottobre, nella zona del Biellese con il nome di "MARTIN". Assume il Comando della 76 Bgt. Garibaldi e poi della 7 Divisione.
Svolge con impegno le proprie mansioni.
Su delazione, viene catturato dai nazisti con tutto il suo Stato Maggiore nella base del Comando situata in una casa isolata a Lace presso Donato (Vercelli).
Tradotti a Cuorgn tutti furono condannati a morte.
"MARTIN" venne impiccato alla periferia della citt il 5 febbraio 1945. Il cappio si spezz: l'esecuzione venne ripetuta.
...
.
...
PREFAZIONE.
.
Queste lettere sono di un giovane che fin dal contatto con la scuola prende coscienza e contesta i falsi valori su cui  fondata la societ.
Walter Fillak sceglie la strada pi difficile: l'opposizione politica, contrapponendo all'oscurantismo la ragione.
Egli fu un giovane di alta intelligenza e di indubbio valore, in lui vi era lo studioso e il rivoluzionario.
Le parole scritte nelle carceri fasciste sono la scarna cronaca di giornate passate a dare la caccia alle cimici e ai pidocchi, a lottare con la fame di cibo e di libri, con le avvilenti necessit della vita carceraria: la vita di un giovane, che in una cella studiava chimica e fisica senza un pezzo di carta e una matita per annotare i suoi calcoli. Sono il grido della sua sete di conoscenza, mai abbastanza soddisfatta, a causa delle angherie del sistema. Sono la ricerca della verit che nell'ammirazione dell'universalit delle dottrine lo porta alla lettura delle diverse filosofie, di scrittori classici e contemporanei di diverse tendenze, dai metafisici ai materialisti.
Walter Fillak ne analizza i contenuti, e nei raffronti pur non condividendone i principi, in alcuni ne apprezza i tratti, ma coerente alla vita  portato verso un radicale realismo.
Scrive: "Sono materialista evoluzionista, dopo Einstein il materialismo  diventato scienza: odio tutte le forme religiose e morali che vogliono spingere l'uomo a disinteressarsi della vita terrena, a disprezzare tutto ci che ci circonda e condannare tutto ci che intorno a noi e in noi vive e opera. Io credo che se ci sentiamo migliori abbiamo il dovere e la missione di intervenire ed operare affinch il mondo umano migliori nella vita stessa".
Nell'isolamento carcerario trae elementi per scrutare il proprio io in una indagine introspettiva che lo porta ad una maggiore maturit nel periodo di formazione della propria cultura e di sviluppo della personalit.
Raggiunge la conoscenza del suo essere e ne approva l'operato.
Lo approva pienamente in quanto ne riconosce il ruolo, cosciente del dovere e della responsabilit che ogni individuo deve avere nei confronti della societ.
Ribellarsi al fascismo  giusto. Lottare per la trasformazione di una societ oppressiva significa lottare per il progresso.
Il giovane studente anticonformista che cercava l'incontro con gli operai di Genova e di Sampierdarena per conoscere i loro problemi  divenuto il detenuto politico n. 592, uno dei 4030 comunisti incarcerati. Egli ne  fiero e considera la propria carcerazione un semplice episodio della grande battaglia che migliaia di uomini conducono per abbattere il regime.
Dal buio di una cella ringrazia i genitori per avergli dato la vita e per aver avuto dalla vita il pi bel dono: la lotta.
Serenamente afferma: "Ho fiducia in me stesso poich le presenti e passate circostanze giustificano tale sentimento perch sono contento di essere quello che sono, essere e non apparire, vivere e non vegetare in una vita insulsa, ipocrita, inutile.
Per conoscersi veramente bisogna che la vita ci metta a severa prova ed io non sono mai venuto meno ai principi di onest anche quando gli avvenimenti spingevano ad abdicare ad ogni senso d'onore e ad ogni superiore valore umano".
Questi pensieri sono indicativi del livello di coscienza raggiunto.
E quando al sesto braccio di Regina Coeli, squarciando il silenzio, irrompono le grida della folla che esulta per la caduta di Mussolini e... (come un vento d'uragano purificatore percorre le luride celle dove per tanto tempo tanti giovani sono stati ammucchiati come bestie), mentre fuori la vita pulsa pi forte e chiama all'amore, ai canti, alla gioia e le mani aggrappate alle sbarre si tendono ai cancelli in attesa che si aprano, Fillak rinnova alla vita il suo impegno scrivendo: "Sono deciso a collaborare in tutto quel che posso, a difendere e sostenere la libert del mio Paese. Mi sembra di sognare, sono libero e potr vivere da libero con gli altri miei compagni operai e studenti, dovunque andr potr servire la libert italiana, primo passo per il trionfo dei nostri principi".
E per questi principi impugna le armi, diventa "GENNAIO" e poi "MARTIN" in quell'esercito senza uniformi, attacca il nemico come gappista e come garibaldino. 
Il 5 febbraio 1945, prigioniero dei nazifascisti, scrive nelle sue ultime lettere a poche ore dalla condanna a morte: "Quasi sicuramente sar fucilato. Ho amato sopratutto i miei ideali pienamente cosciente che avrei dovuto tutto dare anche la vita. Ho combattuto per la liberazione del mio Paese e per affermare il diritto dei comunisti alla riconoscenza e al rispetto di tutti gli italiani".
Le lettere di Walter Fillak acquistano un valore educativo come testimonianza di una serena ma non supina accettazione delle persecuzioni, del carcere, della segregazione, delle torture e della morte. Egli non si sent mai una vittima, ma un combattente nella ferma e fiera convinzione della giusta via scelta: la via che "MARTIN" seppe percorrere fino in fondo, fino al patibolo.
DE MAJO TULLIA
18 ottobre 1942
Carissimi,
vi rassicuro subito circa la mia salute, ch' ottima, e il mio morale, ch' altissimo. Vi prego mandarmi il pi presto possibile un po' di denaro. Ricordati, Mamma, che mi devi L. 160!
Interessatevi se potete inviarmi biancheria, maglia, cibi, libri studio ecc. In caso affermativo mandatemi il pi presto possibile questi oggetti di conforto.
Pap non darti troppo d'attorno per la mia pratica, lascia che vada come andr. Non perdere tempo inutilmente e non logorarti ancor pi il sistema nervoso.
Mamma, smetti di piangere! Lo sai bene che non risolverai un bel niente con tale "acquatico" sistema. Un bel sorriso! Su!
Liliana, studia e stai brava, altrimenti quando ritorner il galeotto... vedrai che nespole!
Informati, Pap, se io, come militare, posso essere sottoposto a procedimento giudiziario civile. Essendo sottoposto alla giurisdizione militare sotto che forma risulterebbe il mio arresto da parte di autorit civili?
Una caterva infinita di saluti e salamelecchi vari.
WALTER
In alto con il morale!
Non preoccupatevi per me!
Sono in ottime condizioni!
P.S. - Scusate la scrittura, ma il pennino lascia molto a desiderare.
Mi  ora pervenuta la rimessa di L. 150 fatta da pap.
1 novembre 1942
Carissimo pap,
ho ricevuto tre giorni or sono la tua lettera che mi  giunta graditissima. Inizio dandoti qualche notizia sulla mia nuova "vita". Appena svegliato faccio un po' di ginnastica, mi lavo, pulisco e metto in ordine la mia cella. Tutto ci con la massima lentezza per permettere che trascorra il maggior tempo possibile. Poi mi concedo un po' di lettura. Fino a pochi giorni fa non avevo a mia disposizione che la Gazzetta dello Sport, la Tribuna Illustrata e la Domenica del Corriere.
Dalla biblioteca del carcere avevo ottenuto due libri; Pap Goriot di Balzac e Il figlio del Birichino di Parigi (!).
In complesso una miseria per arrabbiato lettore quale io sono.
Fortunatamente qualche giorno fa il prete del carcere ha preso a portarmi libri di filosofia scolastica ed io pazientemente me li leggo; inoltre, gran fortuna, la biblioteca del carcere mi ha consegnato un grande e grosso libro sull'Arte e Scienza Politica.
Una vera manna! Ti ho descritto tanto lungamente il problema lettura, perch ha per me una importanza grandissima. Con un libro io andrei anche all'inferno! Altre occupazioni per passare il mio tempo eccole: pensare, osservare i ragni, dare la caccia alle cimici, concedermi qualche concerto a base di fischi e guaiti e... compiere le funzioni fisiologiche. Come vedi la mia vita solitaria  piuttosto monotona e un pessimista (quale tu sei!) potrebbe dire anche triste.
In occasione di questa mia nuova esperienza ho potuto osservare in me forze fino ad ora insospettate. Mi congratulo con me stesso!
Il mio spirito  sereno, il mio umore allegro, il mio fisico in stato perfetto, insomma l'equilibrio del mio essere si  mantenuto, sarei tentato a dire ch' migliorato. Poniamo termine all'esame introspettivo, tanto pi che una dozzina di mosche sul mio venerando capo mi stanno rompendo... l'equilibrio! Il vitto del carcere consiste in due pagnotte e in un minestrone di pasta o riso; la domenica inoltre abbiamo un pezzo di carne e un supplemento di pane.
Da speciali incaricati possiamo comprare inoltre: frutta, olive, acciughe sotto sale, un quarto latte, vino, sigarette, giornali.
Io mi arrangio, tanto meglio ora che da casa mi giungono graditissimi rinforzi culinari. Giornalmente mi occorrono almeno L. 13, per permettermi di riempire tutti i vuoti del mio stomaco, oltre, bene inteso i rinforzi casalinghi. Ecco la nota acquisti quotidiana: (1/2 etto acciughe, 1 etto olive, 1/2 Kg. frutta, 1/4 latte, sigarette, giornali). Mander a casa il vestito non appena mi avrete mandata la giacca del mio vestito vecchio, di cui ho solo i pantaloni.
Avevo appreso da mamma ch'eri indisposto, ti auguro presto rimetterti. Non dovete preoccuparvi di me, faccio buone esperienze. Ti prego salutare gli zii Pina e Tojo, che mi hanno scritto. Scriver loro la prossima settimana. Saluta i Maretti.
A te, caro pap, il mio affettuoso abbraccio.
Tuo WALTER
P.S. - Ho scritto a mamma l'elenco libri di studio da mandarmi non appena possibile.
Ricordati di scrivermi al preciso indirizzo, scritto sulla busta.
1 novembre 1942
Carissima mamma,
prima di tutto sbrighiamo la normale amministrazione.
1) I prossimi rifornimenti alimentari di scarsa consistenza mandameli dentro qualche recipiente per esempio le scatole di alluminio, usate da me e pap per le nostre escursioni.
2) Non mandare contemporaneamente vino e caff. Ho pochi recipienti.
3) Sulla lista devi far segnare la quantit dei cibi non solo la qualit.
4) Mandatemi la giacca dei pantaloni vecchi che ora porto. Vi mander allora il vestito marrone.
5) Non sprecare troppi soldi col pollo.
Veniamo ora agli elogi. Hai fatto un dolce "super divino"! Complimenti! Complimenti!
Come va il morale? Spero che finalmente ti sarai consolata e sarai ritornata alla normalit. Vero? L'unica, dico l'unica mia preoccupazione  il vostro stato d'animo. Se fossi sicuro della tua serenit, sarei... a posto. Fammi il piacere nel tuo prossimo scritto di rassicurarmi.  proprio bella! Io, che dovrei essere consolato devo perdere tutto il mio latino a consolare e tranquillizzare gli altri! Mi sembra ci sia inversione delle parti.
Tu e Liliana mi parlate di dolore e dispiacere, come se ci foste solamente voi! Non bisogna drammatizzare e sapere tutto portare e tutto considerare al livello della normalit.  cos facile!  strano che un giovane di primo pelo debba dare tali lezioni a chi pi di me conosce della vita!
Non ho mai fatto nulla che pregiudichi il mio e l'onore della famiglia, non capisco i tuoi dubbi in proposito. Ma sono sicuro che ti sei male spiegata. In quanto a Liliana dille che le prigioni non sono solo fatte per i troppo disonesti.
Tralasciamo di aleggiare nell'onest, cuore, dolore e aggeggi del genere.
La mia salute  ottima, e, malgrado sia in prigione, non sono mai stato tanto allegro, anche se, essendo solo, mi devo sfogare l'allegria addosso. Contenta? Ors, cara mammotta, un bel sorriso e mi renderai il pi felice dei... mortali carcerati. Brava!
Il bombardamento ti ha impressionato! Fortuna che non ero in casa, altrimenti avresti trascinato nel rifugio pure me! Avevi i biscotti e il cognac nella borsa? E la lampadina? Mi pare vederti! Impressionata correre da una camera all'altra e quasi, quasi non trovare pi neppure la porta di casa! Sei un bel tipo! Cara mamma!
L'edificio del carcere  stato colpito da una bomba. Un effetto assai interessante il sibilo e l'esplosione di una bomba a meno di cento metri di distanza. Avrei voluto vedere te e Liliana. Tu te la saresti presa con pap e con me, Liliana avrebbe invocato una mezza dozzina dei Santi pi quotati. Vero? Consiglia Liliana a studiare e ogni tanto dalle qualche "sberla" anche da parte mia, non le fa mai male. Su con il morale! A te e alla mia cara Liliana il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
P.S. - Usa il mio indirizzo tale e quale  sulla busta. 134  il numero del mio pied' terre. Det. Pol. vuol dire Detenuto Politico.
4 novembre 1942
Carissimo pap,
devo muoverti un rimprovero per la scarsit delle lettere, con cui mi fornisci tue notizie. Ti prego scrivermi pi spesso, ci contribuir a farmi passare il tempo. Io non posso scrivere che una volta la settimana, quindi non aspettare a scrivermi solo quando giunge una mia. L'autore del libro "Arte e scienza politiche"  un certo D'Aglia, nome che certo non d lustro a detto libro. Il valore del libro era nell'essere una raccolta di pensieri e sentenze dei pi chiari filosofi e scrittori di tutti i tempi e tutti i paesi su argomenti politici. Erano circa 6000 frasi di Confucio, Hobbes, Unamuno, Carrel, Guicciardini, Sorel, Bakunin, Voltaire, ecc. ecc. In complesso era un libro assai interessante.
Questa settimana ho avuto una raccolta dell'antica rivista "Opere e giorni", in cui ho trovato due splendidi articoli sul "Romanticismo" e sulla Psicoanalisi. Il libro di filosofia scolastica avuto era un testo apologetico moderno (non ricordo il nome dell'autore) piuttosto stupido. Una settimana fa avevo avuto un Manuale universale della letteratura scritto da un Riccardi, gesuita, nel 1837: una lettura amena, quasi umoristica.
Sarei il pi felice dei mortali (meglio quasi il pi felice) se potessi avere libri di qualit e in quantit, invece grande carestia. La solitudine sarebbe un piacere in compagnia di qualche bel libro, ma spero che non trascorrer ancora molto tempo ed il mio desiderio sar esaudito. Ho chiesto a mamma effetti di vestiario pesanti come tu mi consigliavi e come pure il freddo, con pi pressante consiglio.
Ti prego di lodare un po' meno la mia fermezza, il mio buon umore e il mio equilibrio: mi confondi. Assicuro ancora una volta la serenit del mio animo e la mia buona salute. Ho un leggero raffreddore, effetto delle "fresche aure" che copiose entravano dalla finestra priva di vetri, causa lo spostamento d'aria delle bombe cadute dentro e vicino il carcere. I pi bei momenti li trascorro nel ricovero dove, in mezzo ad eletta compagnia, posso fare quattro chiacchiere con altri studenti miei amici d'universit.
Non sono riuscito ancora a mandare a casa il mio vestito marrone. Bisogna, per questo, fare tanto quanto per avere un passaporto per l'estero o poco meno. Saluta gli zii Tojo e Pina, a cui difficilmente potr scrivere; infatti posso scrivere la domenica e due sole lettere.
Saluta pure la piccola nonnetta di Gorizia e tutta la trib Fillak. Saluta i Maretti e gli altri conoscenti. Ti abbraccio affettuosamente.
WALTER
Apuania, 5 dicembre 1942
Carissimo pap,
spero che la presente ti giunga e tu non abbia ancora acquistato il libro (ripeto per sicurezza il titolo: Chimica industriale - Hoepli Hutte - L. 90). Infatti risulta che posso ricevere libri nuovi, per direttamente dalla casa editrice e non dai famigliari. Perci passa alla casa editrice Hoepli l'ordinazione che detto libro venga spedito alla mia volta, bene inteso porto raccomandato ed espresso. Ripeto, per eccesso di precauzione, posso ricevere libri ma non dai famigliari e la spedizione di detti libri deve essere fatta dalla stessa casa editrice (e non libreria!). Se per una qualche contraria circostanza tu non potessi inviarmi il sopra nominato libro, ti prego allora farmi inviare dalla casa editrice Sonzogno - Via Pasquirolo 14 - Milano, alcuni dei volumetti della Collezione economica (prima costavano L. 1.20 ciascuno). Tale collezione  costituita da opere celebri e classiche di storia, filosofia, poesia ecc. Le traduzioni non sono troppo brillanti, ma a me interessa assai poco lo stile letterario. I volumetti, che mi farai inviare, me li sceglierai tu dando la preferenza a saggi critici, storici, filosofici. La scelta la farai sul catalogo che la casa editrice o qualsiasi libreria ti potr fornire. Senz'altro mandami: Lucrezio: "Della natura delle cose". - Montesquieu: "Cause della grandezza di Roma".
Se sono presenti in tale collezione, fammi inviare opere di Nietzsche, Maucaulay, Carlyle, ecc.
Peraltro lascio al tuo buon gusto la scelta.
Desidero moltissimo potere impiegare il mio tempo in qualche modo utilmente agli effetti della mia preparazione universitaria e dell'educazione e cultura della mia mente.
Attendo con impazienza bene comprensibile e giustificata.
Ripeto ancora che potete inviarmi una volta alla settimana un pacco di peso non superiore ai 5 Kg., il pacco pu contenere generi inscatolati, ferma la condizione che non siano soggetti a tesseramento.  vietato inviarmi alimenti tesserati o cucinati.
La domenica  il giorno permesso per l'inoltro diretto di cibi e vestiario.
Non ho ancora ricevuto i danari n i capi di abbigliamento pesante promessi. Se sono stati inviati, spero, per, riceverli domani, domenica.
Le traversie per portare tutta la mia roba da Marassi in Apuania dovrebbero essere oggetto per l'avvenire di un poema epico, in cui dovrebbe rifulgere tutto il mio eroismo e la mia abilit.
Non mi sento di fare il bis, perci procura d'inviare un sacco o una valigia per le mie prossime odissee. I capi di vestiario in mio possesso sono: 2 vestiti, 2 pigiami, 2 maglie pesanti, 1 maglia leggera, 1 paio mutande lana e 2 tela, 1 ventriera, 1 asciugamano, 3 salviette (tante per un pasto), 2 camicie, 1 impermeabile, 1 paio scarpe, 1 paio pantofole, il numero delle calze e dei fazzoletti  imprecisabile dato che una parte  insieme ad altri oggetti in magazzino, tuttavia quelli in mio possesso sono 4 paia calze, 4 fazzoletti e 1 paio calzettoni. Manda un paio mutande lunghe lana.
Attendo con gioia la possibilit di avere un colloquio, che spero ti verr concesso. Non ho ancora ricevuto notizie dirette di mamma e Liliana. Perch non scrivono? Io non conosco ancora il loro nuovo indirizzo di Cortemilia. Fai bene a mettere Liliana in collegio; credevo ci fosse gi. Lascia pure che mamma si opponga, non bisogna che Liliana perda tempo prezioso ai fini dei suoi studi e del suo avvenire.
Da qualche giorno qui non fa freddo, tuttavia Apuania ha dato prova di possedere ottime qualit "frigorifere" ed il suo vento non  inferiore a quella di S. P. d'Arena e corso G. Cesare. Taccia perci di male informati coloro che ti dissero essere ad Apuania il clima mite.
Il mio fisico  in ottime condizioni, come pure vegeta magnificamente il mio spirito. Morale altissimo.
Ieri ho fatto un magnifico bagno caldo con sapone. Le incrostazioni di grasso del mio corpo risalivano, credo, al periodo miocenico.
In attesa di avere gli oggetti, cibi e soprattutto i libri richiesti, ti abbraccio affettuosamente.
WALTER
Apuania, 8 dicembre 1942
Carissime,
finalmente ho ricevuto una vostra lettera che attendevo gi da tre settimane. Perch avete atteso tanto tempo prima di scrivermi?
Come certo saprete non sono stato trasferito a Chiavari, bens ad Apuania nella "Casa di reclusione per delinquenti abituali e professionali"!
Luogo quanto mai confortevole; "camere" con acqua corrente e gabinetto e assai pulite. In complesso assai pi estetiche di quelle di Marassi.
Ci che mi manca assolutamente  la compagnia, contrariamente a Marassi, dove, durante gli allarmi, nel rifugio partecipavo alle riunioni del fior fiore della societ genovese. Come compenso per qui ho potuto gi fare ben due bagni caldi; inoltre ogni giorno faccio una passeggiata di mezz'ora in un piccolo cortiletto e, anche se solitaria, mi fa assai piacere. Questo conforto mi mancava invece a Marassi.
Il morale sempre alto e lo spirito sereno ed allegro fanno degna cornice alla salute. Ho appreso delle tue avventure e peripezie; non sapevo che tu e Liliana aveste tale tendenza alle odissee. Non ho nulla da perdonare circa la vostra fuga, diciamo meglio ritirata da Genova, per il semplice motivo che avete agito nel migliore dei modi possibile. Per con tutto il vostro coraggio spartano, chiss che paura durante i bombardamenti! Mi pare di vedervi!
Ricordati, mamma, che se vuoi farmi contento non devi accasciarti o comunque rattristarti per ci ch' accaduto. Pensa che non servir a nulla altro che a logorare la tua salute. Ti faccio notare che se desideri tanto rivedermi ti devi mantenere nelle migliori condizioni di spirito conseguentemente di salute. Pensa poi che in questi tempi ci sono molte mamme assai pi disgraziate di te! Serenit dunque e pazienza!
Ho appreso da pap che Liliana andr in collegio per continuare i suoi studi cos bruscamente interrotti.
Giusta decisione e sono sicuro tu ne converrai. Brava Liliana!
Studia e lavora, ci  quello che desidera il tuo Walter e sapessi quanto t'invidio per la tua possibilit di studiare e lavorare...
Ricordati di essere brava ed ubbidiente e di fare in tutto e per tutto il tuo dovere. Cos mi renderai contento. Un abbraccio affettuoso dal vostro Walter che tanto vi vuol bene.
Apuania, 22 dicembre 1942
Carissimo pap,
ho ricevuto oggi le tue due lettere del 16 e 18 c.m.
Apprendo con gioia l'invio dei libri, che hai saputo scegliere secondo i miei gusti. Ti ringrazio per il libretto di Wagner, propria una scelta felice.
Ho ricevute dirette e copiose notizie di mamma a cui oggi ho scritto direttamente. Ho chiesto spiegazioni dei vari misteri vedi Casella 9 ecc., e attendo con impazienza specie per quello che riguarda gli studi di Liliana.
In quanto al tuo consiglio di uniformare il mio spirito alla buona filosofia di A. France sono perfettamente d'accordo per queste mie attuali particolari circostanze. Anche in tema di filosofia bisogna usare molto senso "pratico". Credo infatti che ad ogni individuo ad ogni particolare circostanza della propria vita convenga uniformare lo spirito ad una determinata filosofia.
In altre parole bisogna cambiare abito filosofico col succedersi delle stagioni assai pi numerose e complesse nella vita che nell'anno solare! Essere assoluti in filosofia vuol dire essere degli infelici e degli inutili e peggio degli scolastici. I filosofi capi scuola hanno questo di distinto dalla folla normale degli intelligenti, di aver saputo tenere il loro spirito sotto continue, immutabili condizioni di vita morale, spirituale e materiale o, meglio, a queste di aver sempre saputo riferire il loro pensiero analitico. Non so se sono riuscito a spiegarmi e per salvarmi getto la responsabilit di quanto sopra alla mia vita attuale, che offre l'estro a speculazioni filosofiche ma non d la possibilit di esprimerle e racchiuderle nella fredda logica delle parole.
Ritornando a quanto sopra ( inutile che sbuffi!) ora che ho la possibilit di manifestare le mie elucubrazioni a conveniente distanza dall'interlocutore, ne approfitto. Interrompo perch mi sono convinto che sarebbe assai lungo spiegare queste mie considerazioni e con l'apporto di queste quattro righe non riesco certo a chiarire il mio pensiero. Ho in serbo fantasie filosofiche per tutti i gusti e su tutti i campi dello scibile umano e ne faremo oggetto di discussione non appena ne avremo la possibilit e quando con un po' di esercizio avr riacquistato la capacit di esprimermi con chiarezza. Per darti un'idea su che campi sono andato a finire ti dir che mi sono divertito a creare "sistemi filosofici", trarre principi, "sputar" sentenze originali (Made in Fillak Jr.) sulla Psicanalisi, Energia cosmica, Inesistenza dell'equilibrio in politica e assurdit del detto "nel punto di mezzo  la virt", critica della scolastica e della cosmogonia mosaica ecc. Ho tante idee in testa che se, quando esco, me ne rimane in mente una infinitesima parte ne avrei a sufficienza per scrivere una biblioteca. Ma ti rassicuro dicendoti che svaniscono e svaniranno non avendo il mezzo di fissarle. Chiudo e non ne parler mai pi almeno per lettera.
Ho pure il maglione blu. Mi ero dimenticato di annotarlo. Spero ti sia rimesso e possa lavorare nelle migliori condizioni fisiche, perci di spirito.
Beato tu che puoi lavorare, leggere ecc. Non ti rendi conto del tuo stato! Sei una persona felice anche con tutte le seccature che hai. Tu vivi, io vegeto fantasticando.
Sono sempre in ottime condizioni di spirito e di salute. Un forte abbraccio.
WALTER
Apuania, 30 dicembre 1942
Carissimo pap,
ho ricevuto il 24 c.m. il pacco cibarie e il 28 c.m. il pacco libri; questi ultimi mi saranno consegnati non appena ottenuto il benestare del direttore, che spero giunga presto. Ti ringrazio per quanto fai per me. In fin dei fini credo che il maggior sacrificato sei tu; ti faccio spendere tanti di quei soldi! Come mi consigli, ho razionato i cibi che mi dureranno fino al 10 gennaio.
Il 28 c.m. ho pure ricevuto un pacco di dolci e frutta da parte di mamma. Come vedi tutte le mie preoccupazioni si riducono nel comporre la lista giornaliera.
Un bel lavoro! Appena avr i libri spero d'impiegare il mio tempo in modo pi conveniente e di questo ne sento assai il bisogno.
Ancora una volta: hai fatta un'ottima scelta e te ne sono grato.
Nelle sue lettere mamma si mostra preoccupata per il tuo soggiorno a Milano. Credo di consigliarti bene dicendoti di pernottare fuori Milano, se ci ti  possibile. Dopo Genova e Torino stimo che Milano sar la futura vittima dei bombardamenti e non vorrei ti capitassero spiacevoli conseguenze.
Il tempo ad Apuania (non saprei che scrivere altrimenti) continua ad essere umido ed abbastanza freddo. Le Alpi Apuane come pure le colline immediatamente vicine sono ammantate di neve. Un bellissimo spettacolo.
Scrivo in condizioni tali (pennino, inchiostro) che farebbero diventare nevrastenico perfino Giobbe. Come credo gi averti comunicato posso scrivere due volte la settimana il mercoled ed il sabato. Ho deciso di scrivere a te il mercoled e a mamma il sabato cos entrambi potrete avere mie dirette notizie.
Le mie condizioni sono sempre buone. Mi annoio mortalmente ed attendo con grandissima impazienza i miei adorati libri. Non saprei che altro scriverti. Non mi sento in vena di trascendentalismi estetici. Ho la mente un po' arrugginita e sto perdendo la facilit e il desiderio di comunicativa. Non devi credere per che sia accasciato o triste: non perdo cos facilmente la mia calma o serenit. Vivo nel migliore dei modi; senza nessun rimorso e nessuna malinconia.
Ciao, caro pap, stammi bene e allegro!
Un forte abbraccio.
WALTER
Apuania, 2 gennaio 1943
Carissimo pap,
ho ricevuto la tua del 24 m.s. Da due giorni sono il pi beato dei mortali. Ho avuto i libri. Passo delle ore incantevoli in compagnia dei miei migliori amici e con essi non sento pi nessun desiderio, neppure quello della libert. Chi  pi libero di me? Tranquillo e sereno me ne vado ora in Grecia, ora in Francia, qui ascolto lo storico, l il filosofo ecc.
Sono felicissimo! Se non ci fosse il freddo, ora abbastanza intenso, che mi costringe ogni tanto a fare delle violente passeggiate, non mi staccherei mai dal tavolino. Mentre passeggio pondero, elaboro, considero quanto ho letto e lo raffronto alle mie lontane letture e questo lavoro, chiamiamolo con una parola grande e difficile, introspettivo sono sicuro mi riuscir assai utile ai fini dell'educazione del mio carattere. Come vedi non invidio pi nessuno. All'universit sono iscritto d'ufficio. Non occorre perci tu ti dia da fare. Stai allegro ed in gamba! E soprattutto diventa un fedele seguace e propugnatore dell'ottimismo. Nella mia prossima far un'apologia dell'ottimismo.
Preparati! Ho ricevuto tutti gli oggetti da te elencati nelle tue distinte. I pacchi vengono aperti in mia presenza quindi non esistono possibilit di smarrimenti. Ho appreso da mamma e dalle tue cartoline del tuo soggiorno a Mondov e la tua visita a Fossano.
Dammi notizie precise su come hai trovato le nostre donne e su Fossano. Mi sembra cos lontano la piccola Fossano quasi un sogno della mia immaginazione. Avverti e rassicura subito mamma circa il suo pacco che ho ricevuto in perfette condizioni. Avrei voluto e dovuto farlo oggi ma le "pressanti questioni amministrative" mi hanno consigliato d'indirizzare la presente e quel buon pessimista di mio padre. Ringrazia anche da parte mia l'ing. Faggioni per le sue "prestazioni". Saluta amici e parenti. Come sta la nonna? Che ha?
Ancora una volta ti consiglio, se ti  possibile, recarti a pernottare fuori Milano. Attendo gli altri libri prossimi.
Voglio fare un baccanale di letture e studi.
Il mio forte ed affettuoso abbraccio.
WALTER
Apuania, 9 gennaio 1943
Carissimo pap,
ho ricevuto il tuo vaglia, perci finanziariamente sono pi che a posto. Attendo invece "ansiosamente" il pacco libri di studio (Eggert, una grammatica tedesca e un piccolo trattato di chimica organica). Io passo magnificamente le mie giornate e ci lo si pu attribuire in buona parte ai libri che tu mi hai mandato. Il libro di Cattaneo  fonte di preziosi insegnamenti e di grande aiuto nella comprensione di moltissimi argomenti a me in particolare modo interessanti. I Dialoghi di Luciano, assai divertenti, mi hanno dato modo ancora una volta di giudicare il brio e il sale greco e di gustarlo nelle sue migliori forme satiriche. Le novelle di Wagner, ottime come stile e concetti, mi hanno chiarito molte mie idee sulla musica e offerto lo spunto a molte interessanti considerazioni. La attenta lettura di Plauto, che poco conoscevo, mi ha dato la possibilit di fare raffronti col teatro di Aristofane, di cui avevo precisa e chiara conoscenza e giudicare le capacit ricettive del pubblico romano e greco. Ti scrivo tutto questo per farti comprendere come la lettura, ora, per me non sia fine a se stessa, anzi  la causa, l'indirizzo per spingere la mia mente a considerazioni, raffronti, per compiere col pensiero dei viaggi che non conoscono limiti e assurdi. Pensare  facile, saper pensare  difficile.
Solo ora mi sono reso ragione di ci. Padroneggiare il proprio spirito perch non sconfini nel mondo dei sogni e delle sterili fantasie, ma spingerlo al compiuto giro di un'idea, affinarlo nel giudicare e trovare linee di raffronto, temperarlo ad un lavoro continuo di riflessione, vedere le conclusioni sotto la luce di un ottimistico umorismo, che al pensiero dnno luce e calore. Ecco che cos' saper pensare.  una cosa assai difficile. Chiudo queste mie considerazioni, che avrebbero bisogno di una maggiore chiarificazione, che qui, in poche frasi, non  possibile dare.
Ritornando alle impressioni ricevute nelle mie solitarie letture, devo dirti (ti vedo inorridire) che Goethe non mi  riuscito una persona simpatica. Troppa falsa modestia; troppo servilismo, che egli maschera come gratitudine; troppa megalomania. Il suo libro  ben scritto e vi sono profonde riflessioni ma vedo il suo genio, tanto esaltato, macchiato dai difetti umani i pi meschini e comuni.
Quasi una delusione! Giudico, bene inteso, solo da questo suo libro. Colgo questa occasione per pregarti di farmi inviare nel prossimo pacco di libri (Sonzogno) anche il Faust. Tengo avere giudizi ben chiari su questo feticcio del romanticismo tedesco. Ma la irriverenza nella critica  una delle caratteristiche peculiari del sottoscritto.
Ricevo in questo momento la tua lettera del 4 c.m. Non credo conveniente acquistare ponderosi trattati di chimica organica in quanto posseggo gi il Molinari anche se non lo posso usare e non lo potr usare nelle presenti contingenze. Ritira, quindi, detto Molinari in occasione della tua prossima eventuale andata a Genova. Oltre al Molinari ho appunti di organica su quaderni, perci non comperare nessuno dei trattati di organica elencati.
Non comprarmi neppure grammatiche tedesche in quanto spero potermela procurare qui ad Apuania. Mandami invece il Castelfranchi.
Senz'altro. Per l'Eggert ne riparleremo a marzo. Se per, presso qualche altra casa editrice, trovi un piccolo testo di chimica organica mandamelo pure. Tra i Sonzogno oltre il Faust di Goethe "pescami" tutto ci che trovi di Schopenhauer e Nietzsche oltre a quelli gi richiesti. Non chiedo nulla a mamma n per cibi n per denari. Se puoi per mezzo di quel tuo amico di Apuania ing. Faggioni farmi avere ogni domenica del latte e del vino, mi farai un gran favore. Inizier la cura dell'Ischirogeno, che posso qui farmi procurare, perch voglio che il mio presente soggiorno serva non solo ad agguerrire il mio spirito ma anche il mio fisico.
All'Universit sono iscritto d'ufficio. Sono sempre in gamba ed allegro, come mai sono stato.
Fai i miei migliori auguri alla nonna, saluta parenti e conoscenti. A te il mio affettuoso abbraccio.
WALTER
Apuania, 13 gennaio 1943
Mia cara mamma,
spero tu abbia ricevuta finalmente la mia in cui confermo d'aver ricevuto il tuo graditissimo pacco. Ho reso altissimi onori a tutte le cibarie in esso contenute e specie al cioccolato, che tu sai essere una mia spiccata simpatia. Non devi preoccuparti se tardano a giungerti le mie lettere. Le presenti nostre circostanze giustificano ogni ritardo. Sono sempre in ottime condizioni di salute e lo spirito  elevatissimo. L'unica mia preoccupazione era la vostra tranquillit e serena calma. La tua ultima lettera mi  giunta sopra tutte assai cara in quanto non vi ho visto alcuna di quelle frasi, che a me dispiacciono, circa gli uomini e quel che segue; brava!
La tua calma  per me il sommo dei conforti. Per darti un'idea della mia vita ti far un breve riassunto di come trascorro il tempo.
Alle 71/2 sveglia. Faccio la pulizia della cella e del sottoscritto poi mi sgranchisco le membra con una buona mezz'ora di ginnastica.
Poi a corpo perduto mi getto nella lettura. Vado a fare la mia passeggiata nel cortiletto. Ore 11,30 pranzo. Faccio una passeggiata digestiva nella mia cella e poi di nuovo a leggere. Verso le quattro, non smettendo di leggere, faccio la mia cena. Ancora una passeggiata digestiva. Leggo fino al sopravvenire dell'oscurit. Preparo la mia branda e la collaudo per tutta la notte. In complesso, come vedi; vita tranquilla e regolata. Attendo in questi giorni un altro pacco di libri da parte di pap. Pover'uomo quante premure! Non sapr mai come potr in qualche modo, non dico sdebitarmi, ma solo contraccambiare l'infinitesima parte di ci che voi fate per me e dell'affetto di cui mi avete sempre circondato, di cui solo ora comprendo la grandezza. Tralascio la parte patetica altrimenti mi commuovo. E vedere il sottoscritto brontolone nei lacci del sentimentalismo sarebbe uno spettacolo inusitato.
Sento che Liliana ha delle velleit monastiche. Ma come si trover coi digiuni, quaresime e cose del genere? Non  oro tutto ci che brilla. La serenit non  un attributo e una caratteristica peculiare delle suore. Per esempio il sottoscritto, pur non essendo... suora, possiede la pi grande calma. In conclusione basta volere e sapere piegare il proprio carattere e la vita  il pi bello dei doni. Io di tutto cuore vi ringrazio te e pap per avermi messo al mondo e poter dalla vita avere ci che ha di pi bello: la lotta.
Il mio affettuoso abbraccio.
WALTER 
Apuania, 16 gennaio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto la tua del 9 c.m. in cui mi comunichi l'invio dei libri e delle cibarie. Non mi sono ancora pervenuti ma li attendo da un'ora all'altra. Ancora una volta ti ringrazio. In quanto ai libri di studio spero ti sia giunta la mia in cui ti dico d'inviarmi il Castelfranchi. Informati presso Hoepli se hanno il testo di matematica del Barbensi. Infatti, bench abbia gi dato l'esame di matematica ed abbia riportato un buon 24/30, le mie cognizioni su tale materia si sono ridotte al punto che mi sarebbe impossibile affrontare lo studio di certe materie (per esempio fisica, fisica tecnica, ecc.) nelle parti, chiamiamole, di calcolo. Libri di matematica vasti e completi io non ne posseggo, la mia preparazione per l'esame si era basata sulle ottime nozioni che avevo del liceo e sugli appunti scheletrici ed incompleti. Concludendo ritengo necessario perfezionare la mia cultura matematica e tenere a mia disposizione un buon testo di tale materia. Non ti consiglio per inviarmelo ora in quanto (non potendo avere l'occorrente per scrivere) mi mancherebbe un ausilio essenziale. Non appena avr questa possibilit, che spero ottenere fra non molto, ti avvertir e tu curerai per l'invio di detto libro. Ho ottenuto il permesso di procurarmi una grammatica tedesca, che mi sar comperata fra breve; potr quindi continuare lo studio di detta lingua. Chiudo il mio capitolo libri con l'ennesima avvertenza di recarti, non appena andrai a Genova, a ritirare i miei libri che sono depositati presso Marassi. Non ho alcuna intenzione vadano smarriti. Confermo, anche questo per la ennesima volta, di godere ottime condizioni di salute; il mio morale  altissimo e con animo sereno trascorro il mio tempo a conoscere l'altrui spirito, attraverso la lettura, e a conoscere me stesso pel mezzo di lunghi e divertenti colloqui con il mio io. Chiudo le mie considerazioni, che vedo precipitare per la china pericolosa della metafisica. Spero me ne sarai grato.
E tu? Sei sempre nei meravigliosi e tetri boschi della tragedia greca? oppure sei "uscito a riveder le stelle?" Non capisco la tua passione astronomica. Sei tanto nauseato delle cose terrestri per andare a rifugiarti nel "grande vuoto" degli spazi siderei?
Non appena avrai tempo dammi tue nuove che non siano quelle di normale amministrazione. Ho quasi finito tutti i libri, giuntimi col primo invio. Alcuni, come Cicerone, per la pessima traduzione hanno richiesto una concentrazione tale che avrei potuto tradurre, con la stessa, gli originali. Ma questa fatica non mi  riuscita spiacevole anzi mi divertiva costringendomi quasi ad un lavoro di soluzione di enigmi e parole incrociate. Cattaneo ha riscosso tutta la mia ammirazione. Una persona in gamba anche se pecca talvolta di campanilismo. Ha ottimo stile,  profondo e coerente ragionatore,  fornito di vasta cultura, non ingurgitata ma assimilata con originale elaborazione intima. Proprio in gamba! Ottimo Lucrezio; per me quasi una scoperta. A puerili considerazioni puoi trovare unite profonde rivelazioni, quasi profetiche, sulle odierne conoscenze della scienza. La serenit della morale epicurea  ammirabile. Ti conquista.
Ti ho gi dato le mie impressioni sugli altri libri letti. Si avrebbe argomento di lunghe e interessanti discussioni, purtroppo...
Prendo nota della tua tranquillizzante decisione di sfollare in caso di bombardamento.
Saluta parenti, amici e conoscenti.
A te il mio pi affettuoso saluto.
WALTER
Apuania, 23 gennaio 1943
Caro pap,
durante un'udienza il Direttore di questo Reclusorio ha portato a mia conoscenza un brano di una tua lettera circa la possibilit di inviarmi medicinali. La lettera in questione non mi  stata ancora consegnata; non so per quale motivo, perci ti risponder solo per quello che indirettamente dal Direttore sono venuto a conoscere di detta lettera.  vietato l'invio di qualsiasi medicinale e bevanda (la mia precedente richiesta per vino e latte non devi quindi prenderla in considerazione). Non ho bisogno di medicinali in quanto sono in ottime condizioni di salute; in caso ne volessi - come per l'Ischirogeno di cui ho iniziato la cura - posso farmeli procurare per mezzo degli incaricati del Reclusorio. A proposito di medicinali, fatti consigliare da zio Enrico qualche preparato vitaminico (da prendere via orale) e qualche buon ricostituente o integrante.
Di questi mi comunicherai i nominativi ed io me li far procurare.
In quanto alle "Relazioni internazionali" niente da fare, in quanto non posso avere giornali politici di nessun genere neppure i quotidiani - eccetto la Gazzetta dello Sport. Certo! Mi sarebbe riuscito assai gradito poter ricevere detta rivista. In quanto alla biancheria si presenta un problema. Sta a te il risolverlo. Da ora in poi per lavarmela dovrebbero apporre con inchiostro indelebile la matricola sui miei capi di vestiario. Io preferirei mandare fuori la mia biancheria, a te o chi meglio credi perch ne venga curata la pulizia. Bene inteso me ne dovresti mandare dell'altra di ricambio.
Aspetto una tua decisione in merito. Ho ricevuto il pacco cibarie. L'ho inaugurato con una buona indigestione di fichi secchi.
Nulla di grave. Ricordati col prossimo pacco di unire a ci che manderai anche qualche scatola di latte condensato. Mi sono fatto comprare una grammatica tedesca. Gi da qualche giorno mi sono dato anima e corpo al proseguimento dello studio di detta lingua. Ottengo buoni risultati, favorito in questo dalla mia memoria, che, in carcere, si  assai aguzzata tanto che mi sono alfin dovuto convincere di avere... memoria.
Ho ricevuto pure i tuoi libri. Ho dato l'assalto a Nietzsche.
Bench non condivida le sue idee  uno scrittore brillante e filosofo originale che ti attira con la sua dialettica nel turbine dei suoi paradossi, alcuni geniali. Dimenticavo. Nella lettera che mamma mi manda si mostra assai preoccupata per la casa. Credo anche io sia conveniente portar via i mobili. Infatti che stanno a fare a Genova? Il ritorno di mamma e Liliana in citt credo sia conveniente rimandarlo dopo la fine della guerra per circostanze che tu stesso sai meglio di me. Se possibile, perci, accontenta quella povera donna, che, sono sicuro, si rovina ancor pi il sistema nervoso lontano dalla sua casa. Non giudicare questa mia azione come abuso determinato dalla mia lontananza e come inopportuna intromissione nel sacro e alto tempio delle tue decisioni,  solo una perorazione, una piccola perorazione. Non ho tempo e spazio per le mie elucubrazioni che rimangono cos al puro stato d'idee nell'iperuranio, e direi che avrei da scrivere per delle giornate intere, se ne avessi le possibilit di mezzi. Se trovi il Barbensi presso Hoepli mandamelo subito. Visto che sto diventando intelligente studier matematica senza il necessario per scrivere. Tu come stai? E le tue amate stelle? Il tempo qui  piovoso ma affatto freddo. In complesso, tolta l'umidit, un inverno fino ad ora assai mite.
Il tempo stringe, inoltre non ho mezzo di scrivere pi a lungo. Saluta parenti, amici e conoscenti. Io sono sempre in gamba. Un abbraccio affettuoso.
WALTER
Apuania, 27 gennaio 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto oggi la tua lettera del 21 c.m. Vedo con gioia il tuo buon animo e con animo contrito accetto l'intemerata di Liliana. L'ultima sua lettera bench ancora costellata di preziosi errori  pi esauriente circa i suoi studi e le sue letture. Mi congratulo con lei per la sua buona opinione dei Promessi Sposi, che io non condivido.
L'opera del Manzoni ottima come pittura di ambiente e buona come chiarificazione di caratteri manca per me di quel fuoco, di quella vita che conquista e convince il lettore... Chiudo la mia parentesi letteraria.
La mia salute  sempre buona e il mio spirito sempre sereno.
Ieri ho sostenuto una poderosa battaglia. I contendenti: il sottoscritto contro un ago assai simile ad un'alabarda e una gomena che mi era stata consegnata sotto il nome di filo da cucire. Il campo della contesa erano le mie calze fornite dei pi arei buchi che la storia dei miei piedi ricordi. Dopo diverse ore di sforzi valorosi e... sostanziosi moccoli sono riuscito a venir a termine della bisogna.
Le calze presentavano un desolato aspetto piene di sbuffi, rigonfiature e "bugnette" e a mala pena potevo riconoscere in quelle misere cose la loro originaria nobilt di calzini.
Come vedi ora so far tutto perfino cucire (se quello che ho fatto si pu dire cucire!). Tranne qualche straordinario contrattempo le mie ore le trascorro nello studio e nella lettura. I libri mi tengono occupato quasi dieci ore giornaliere.
Ora sono occupato ad apprendere il tedesco e faccio progressi formidabili.
Mi sono accorto solo ora di avere una memoria di primo ordine.
Tale scoperta mi ha assai rallegrato. Che siano i fichi secchi inviatimi da pap?
Attendo ora un nuovo pacco che pap mi ha spedito con altri libri di studio a cui riserbo una sorte analoga alla grammatica tedesca che mi sono comprata.
Apprendo con piacere la buona volont di Liliana nei suoi studi. Non dimentichi neppure la matematica, che  non solo la scienza dei droghieri ma anche di Cartesio e Einstein.
Nelle letture le consiglio di abbandonare quei stupidi giornali, segno e manifestazione di generale stupidit di gente stupida in tempi non stupidi. Legga i nostri romanzieri classici Manzoni, Fogazzaro o buone traduzioni di capolavori stranieri. Si pu far consigliare meglio da pap o dalla sua ripetitrice. Stia in gamba e faccia la brava figliola, come lo  di natura. Tu cara mamma, stai sempre serena e non consumare tutto il tuo fosforo a pensarmi.
Stai allegra e fiduciosa  la miglior prova di affetto che tu mi possa dare. Saluti a tutti, a voi care il mio abbraccio.
WALTER
Apuania, 30 gennaio 1943
Mio caro pap,
il giorno 28 ho ricevuto il Castelfranchi. Il libro "Passerotti" di Coustine non mi  stato consegnato. La Direzione non permette libri umoristici.
Regolati di conseguenza per i futuri invii. Ti ho gi scritto varie volte che non posso avere libri dalla famiglia, perci i libri ritirati dal carcere di Marassi non possono essere a me recapitati. Come ti ho scritto ho perci comperato una grammatica tedesca modernissima (migliore della mia alquanto annosa) e ho iniziato lo studio di tale lingua con buoni risultati. Alterno lo studio del tedesco con quello sulla fisica. Anche senza il necessario per scrivere mi aggiusto abbastanza bene. I calcoli li faccio a memoria e con non molta fatica riesco a digerirmi calcolo differenziale, teoria degli errori, e quisquiglie del genere. Come gi ti scrissi sono "costretto" a riconoscere di avere una discreta memoria e capacit di calcolo.
La matematica  sempre stata una mia simpatia, le "vecchie glorie" e i presenti successi lo dimostrano.
Dimenticavo di dirti che, credo, il divieto per ottenere il necessario per scrivere sia delle autorit di polizia. A proposito. Sull'inchiesta ne so circa quanto te. Ti consiglio tuttavia d'insistere per il colloquio.
Per il Barbensi (libro di matematica) non sono sicuro se appartenga alla casa Hoepli; ma, credo, per mezzo suo potresti farmelo inviare dalla casa editrice che mi pare sia di Torino.
Ti prego scrivere al seguente mio amico: Tomaso Catanzano - Via L. Costa 2/14 - Genova, e farti dire il programma dettagliato di fisica, inoltre rimborsalo della spesa che lui aveva sostenuto per la mia iscrizione agli esami della sessione d'ottobre. Non so a quanto ammonti il dovuto, ma credo sia intorno alle 20 L.; tutto ci sperando che non sia andato sotto le armi. Il programma poi tu me lo invierai al pi presto in modo da evitarmi un lavoro troppo ponderoso col gigantesco Castelfranchi.
Ho ricevuto la lettera di Leonardo e zia Nena. Ringraziali e salutali da parte mia. Scrivi a Leonardo che sono commosso e onorato delle sue frasi ciceroniane, che hanno avuto l'immediato effetto di rattristarmi al pensare con fremiti al lontano studio del latino. Con questa credo di avere terminato il lavoro di ordinaria amministrazione e passiamo ad altro.
Nella tua lettera del 22 tu fai una considerazione sul presente mio stato spirituale, dicendo che con la mia volont domino il mio pensiero. Errore! Non ho mai dovuto scomodare la mia volont per regolare i miei pensieri e i miei sentimenti, per il semplice motivo che il mio animo non ha mostrato mai segni d'insofferenza o di accasciamento di fronte alle presenti circostanze. Ripeto che non ho mai perso l'equilibrio e concludo felicitandomi di avere un buon carattere. A prova di questo ti riferir un piccolo episodio.
Il prete del carcere viene ogni tanto a fare quattro chiacchiere.
Dopo le prime divergenze di vedute sulla metafisica scolastica tacitamente ci siamo accordati a parlare del pi e del meno. Una decina di giorni or sono in occasione di una sua apparizione si meravigli e si congratul per la mia calma e serenit da "filosofo" (sua frase testuale). Giustificando scherzosamente il mio contegno col riferire la massima di piegare il mio animo alle cose e non viceversa, mi rispose affermando che io riuscivo invece a piegare le cose al mio animo, alla mia volont. Ritengo ci un complimento e t'ho riferito quanto sopra per farti vedere come mi giudica un testimonio della mia vita... carceraria.  questa anche una prova della efficacia della mia tesi etica da me accennata in precedenti lettere e che aveva ottenuto la tua paterna critica. Non occorre conoscere tutte le filosofie per avere una filosofia. La mia filosofia  poi assai speciale in quanto disapprovo le fedi filosofiche assolute.
Essere assoluti vuol dire limitare le nostre capacit di vedere e considerare un fatto, un uomo, un problema insomma. Le nostre affermazioni diventano partigiane o meglio si riferiscono a particolari aspetti dei problemi della vita. L'idealista vede solo l'aspetto ideale delle cose, al contrario del materialista e cos via. E tutti i cari e barbuti filosofi non hanno ancora capito che c' posto per tutte le filosofie e che l'uomo sensato e intelligente vede di un problema tutte le sue forme: l'idealista, il realista, la scettica, la cinica, l'edonista, ecc. e si appiglia a considerare pi particolarmente o meglio a far suo quello che risponde alle esigenze e alle necessit del momento. Che avviene invece? Il barbuto individuo, che crede di essere saggio, forza il suo pensiero di seguire sempre una stessa strada, per rimanere fedele ai suoi principi - dice lui. Con questo crede di conoscere e saper giudicare la vita e dalla vita, in quanto crede di conoscerla, si estrania per guardare dall'alto e facendo questo perde il contatto con la realt.
Diventa uno squilibrato e un disgraziato, a meno che non si crei una filosofietta spicciola per la vita quotidiana e tenga in serbo la prima "ad usum discipulorum" o per le discussioni nei circoli barbosi di barbuti signori su barbute assurdit. Assurde in quanto assolute.
Preso dalla foga mi sono dimenticato di lasciare il posto per i doverosi saluti. Applico la massima evangelica e li porto per primi. Quanto ho scritto  anche per te! A proposito: sono sempre in gamba. La miglior filosofia? Tutte le filosofie e come eccipiente l'umorismo alla Voltaire. Solo l'umorismo per. Relativit, caro padre, relativit. Il mio abbraccio.
WALTER l'antifilosofo
Apuania, 3 febbraio 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto le lettere che tu e la cara Liliana con rare capacit artistiche avete composto per il sottoscritto.
Finalmente Liliana si  scomodata per darmi notizie "abbastanza" precise dei suoi studi. In quanto a me nulla di nuovo. Sempre in ottime condizioni sia di morale che di fisico. Il tempo  bellissimo.  primavera. Sento invece che a Mondov  freddo e minaccia di cadere la neve. Per il clima come vedi, sono da invidiare in quanto assai pi fortunato di voi.
Io leggo e studio quasi tutto il giorno.
Tutti i miei dispiaceri si riducono allo studiare la fisica teorica senza l'ausilio dello scrivere (in quanto non mi  permesso tenere in cella n penna n calamaio) e devo fare dei calcoli piuttosto difficili con il solo aiuto della memoria. I risultati sono abbastanza buoni anche se frammentari. Io sono sempre sereno e, come gi ho scritto, non ho rimpianti e non formulo recriminazioni di nessuna sorta.
Continuo nei miei esercizi ginnastici e sto diventando un campione sportivo oltre ben inteso alle mie nuove virt casalinghe di tuttofare (lavare, cucire, scopare). Specie nello scopare son riuscito ad affinare le mie doti di scopatore di classe che avevo inaugurate quando ero andato a fare il soldato. Mi sembra cos lontano Fossano e la vita militare! Un ricordo che ha quasi del sogno.
Saluti agli zii. Il mio affettuoso abbraccio a te e Liliana a cui auguro essere sempre in gamba.
WALTER
Apuania, 6 febbraio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto la tua del 31 m.s. Gli appunti che in essa tu mi rivolgi sono ingiustificati. Infatti non credo di avere nessuna colpa se le informazioni assunte dalla guardia della sezione per le bevande non corrispondevano alle disposizioni della direzione.
In quanto all'indigestione era una piccola bugia usata come "preziosismo epistolare"; il disturbo leggero avuto dipendeva dall'aver bevuto, forse con troppa precipitazione, dell'acqua fredda dopo una cena a base di fichi e non per un festino a base dei medesimi. Infine il tuo consiglio di avvertirti circa gli arrivi dei pacchi  inutile, perch sempre ho accusato ricevuta - logico che devo attendere per questo l'arrivo dei pacchi stessi. Finora non ho ricevuto i denari che mi dici aver spedito il 28 m.s. Credevo gi di averti scritto in questo senso in una delle mie due ultime lettere, vuol dire che tale limitazione mi era rimasta nella penna. Il problema dei panni sporchi e le speculazioni filosofiche mi hanno fatto dimenticare il vil problema della moneta. Tu dirai: non tanto vile! A proposito dei vestiti fino a qualche tempo f s'incaricava della pulizia il personale apposito del carcere, senza apporre alcun timbro. Ulteriori disposizioni mettono: come condizione il detto bollo, a cui, come tu mi consigli, mi sottoporr anch'io.  vietato lavare in cella ed anche fosse permesso sarebbe un problema insolubile asciugare i panni per l'umidit che regna incontrastata in Apuania e per la mancanza del padre Sole nella mia cella. Ti ringrazio dei libri, alcuni dei quali (Mazzarino, Franklin, Romagnosi e i trattatelli filosofici) hanno la mia "entusiastica" approvazione. Attendo con gioia il loro arrivo. In quanto alla mia richiesta di latte condensato  per usufruire dell'acqua calda che alla mattina mi vien data. La possibilit di una bevanda calda  un fattore non trascurabile della mia... serenit filosofica. In mancanza di latte condensato procurami qualche cosa di equivalente per usufruire di detta acqua calda, che bevuta allo stato naturale non riscuote tutto il mio entusiasmo. Il morale sempre altissimo, la salute ottima se si eccettuano lievi e brevi malesseri, che attribuisco al cambiamento di stagione. Ad Apuania, infatti,  gi primavera, anche se piovosa al massimo. A tal proposito faccio interessanti esperienze sulla condensazione e fenomeni relativi all'umidit. Continuo il mio solito tran-tran di vita. Studio, faccio ginnastica, passeggio. Il problema studio senza il necessario per scrivere  pi serio di quel che credessi. Manca la possibilit soprattutto di riassumere in schemi la materia studiata, troppo vasta per essere ritenuta. Perci tengo a sgrossare la mia ignoranza grassa sulla fisica e a fornirmi d'idee chiare con un'attenta lettura pi che uno studio vero e proprio, difficile, come sopra detto, per mancanza della possibilit di scrivere.
I risultati sono ottimi. Sono giunto quasi alla dinamica e posso dire finalmente che la cinematica e la statica per me ora non rappresentano pi misteri. Ho seguito dimostrazioni di esercizi piuttosto difficili sull'equilibrio dei ponti, gru, ponti sospesi, comprendendone la maggior parte. I ponti sospesi occupano ancora larga parte del mio tempo ed offrono numerosi argomenti per i miei moccoli. Al di sopra di ogni aspettativa i risultati del mio studio della germanica lingua. Ho calcolato che con altri due mesi porter a termine la grammatica e potr parlare abbastanza bene tale lingua. Gi fin d'ora, dopo due letture di un brano posso ripeterne il riassunto in tedesco con discreta facilit e non troppi errori. Anche qui il problema dello scrivere avr la sua importanza cio lo parler meglio che scriverlo. Il caro Nietzsche, grande mente,  un nevrastenico perfetto. Il suo modo di scrivere ti porta ad uno stato quasi di esasperazione. Ha dei pensieri profondi, che quasi spaventano. Fortuna che sono umorista e afilosofo, altrimenti correrei rischio di prenderlo sul serio. Anche in questo grande appare il gravissimo difetto di tutti ed in particolare dei tedeschi, quello di generalizzare. Da una serie di fatti, talvolta solo da pochi, i pensatori tedeschi trovano modo di ergere il loro poderoso edificio e a ritenerlo "aere perennius". Caso tipico di quell'assolutismo filosofico che io tanto depreco e tanto derido. Per esempio Nietzsche, volendo essere fedele al suo parto filosofico  diventato pazzo. Credeva di essere un re ed era uno schiavo. Uno schiavo di se stesso, del suo orgoglio, del suo assoluto filosofico. Vade retro!
Stammi allegro e non essere assoluto pure tu nel sorridente scetticismo, buono in particolari contingenze della vita, dannosissimo in altre.
Saluti affettuosi.
WALTER
Apuania, 10 febbraio 1943
Mia cara mamma,
eccomi ancora qui con la mia epistola settimanale, che l'abitudine sta trasformando in una legge fondamentale della mia presente esistenza. La mia vita trascorre col solito monotono corso e pure la mia salute  ottima "monotonamente". Continuo a studiare di tutta lena come mai ho fatto nella mia vita di studente. Anzi mi sono dovuto porre un freno per non cadere nell'esagerazione e poter cos danneggiare la mia salute, ch' ottima, come gi detto.
Pap mi ha spedito un altro pacco di libri che dovrebbe pervenirmi entro questa settimana. In quanto ai libri ne ho pi che a sufficienza, specie se consideri che i miei testi di fisica sono dei colossi di circa 900 pagine ciascuno. Con libri in abbondanza mi troverei bene anche in casa di compare Belzeb. Questo per mostrarti che la mia presente condizione senza essere tale, d'augurarla ai parenti e agli amici pi cari tuttavia offre vantaggi e condizioni non disprezzabili per uno dotato di un certo grado di filosofia ed umorismo. Dei quali io ne ho da vendere a carrettate.
Passiamo all'altro argomento d'obbligo: il tempo.  un continuo alternarsi di giornate piovose e di splendide, in entrambi i casi la temperatura anche se talvolta frescolina  la pi desiderabile.
In quanto alla musica da tempo la sega non si fa pi sentire, in compenso nelle vicinanze della mia cella devono aver messo su casa degli uccellini, che con il loro canto mi consolano della mancanza dei miei amatissimi concerti sinfonici.
Con pap sono sceso a singolar tenzone.
Ci lanciamo settimanali bordate di principi filosofici, speculazioni morali. Le nostre lettere rassomigliano pi a trattati filosofici che a semplici lettere di ordinaria amministrazione.
Ora dedico due righe a Liliana per consigliarla di educarsi con buone letture e un po' anche cominciando a studiare se stessa. Buttare a mare tutti gli stupidi giornali, e certi divi rappresentanti di un mondo di apparenze dove non esprimono che apparenze, sciocchi luoghi comuni, stolte vacuit, convenuti fronzoli. Non vi  arte dove non v' vita ed il nostro cinema e molti dei nostri attori puzzano di morto.
Intesi Liliana? Leggi Goldoni, Shakespeare, Molire, Corneille, Racine, Alfieri ecc. Qui  l'arte! Qui si raggiunge e si attua il vero godimento artistico.
Mettiamo una pietra sull'argomento e spero che Liliana non la metta sui miei consigli. Saluti a tutti. A voi mie care il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
Apuania, 13 febbraio 1943
Mio caro pap,
bench domani speri rivederti tuttavia mantengo l'abitudine d'indirizzarti la solita epistola settimanale per mantenere quel contatto filosofico che si  andato stringendo in queste nostre ultime lettere. Prima di entrare nelle speculazioni quasi filosofiche, faccio omaggio alla vita materiale dandoti qualche notizia che ad essa si riferisce. La salute sempre buona mi offre la possibilit di mantenere inalterate le mie ottime condizioni di spirito. Non ho ancora ricevuto il pacco. Il ritardo mi sembra eccessivo.
Mi ha scritto il mio amico Andrea Verrutti chiedendo mie notizie; ti prego fornirgliele tu stesso secondo lo spirito delle mie lettere e fagli noto inoltre la mia impossibilit di indirizzargli una delle due lettere settimanali permesse dovendo usarle per le relazioni con te e con mamma. Ringrazialo per il suo pensiero e per il suo ricordo che mi  giunto graditissimo. Continui pure a scrivermi e a tenermi informato delle sue vicissitudini e spero presto di raccontargli le mie. Pregalo pure di salutare da parte mia i comuni amici. Stia in gamba e si ricordi di me e delle nostre discussioni. Ho ricevuto il vaglia di L. 400 il giorno 6 c.m.
Continuo a leggere e a studiare con ritmo un po' pi lento per non fare... indigestioni anche di fisica e di tedesco; quest'ultimo sono costretto un po' a trascurarlo essendo assai difficile studiare con profitto una lingua senza l'aiuto dello scrivere. Mi sembra con questo di avere concluso le pratiche di ordinaria amministrazione. A noi due! Nella tua lettera mi dici che seguendo i miei principi o meglio non-principi filosofici verrebbe a mancare la "coerenza" dell'uomo il quale diventerebbe un opportunista. Che cosa intendi per coerenza? O meglio: essere coerenti a che cosa? alla filosofia o alla vita?
Dalla tua lettera non sono riuscito a ben comprendere a chi di queste deit vuoi piegare l'animo e lo spirito umano. Se intendi coerenza alla filosofia allora ti riferisci alla classe pi o meno numerosa dei barbuti e dei semibarbuti, i quali per volere restare fedeli a questi loro feticci spirituali, a queste unilaterali costruzioni perdono il contatto con la realt o peggio ne diventano nemici non potendola piegare ai loro schemi, alle loro teorie. Paragono un barbuto filosofo ad un individuo che osserva il mondo che lo circonda con un paio di occhiali colorati, dai quali non sa o non vuole distaccarsi. Degli oggetti percepisce giustamente solo il colore uguale a quello delle lenti, ma gli altri? Trasformati, alterati, falsati. Perch tutti i barbuti o semibarbuti vogliono piegare la realt e renderla schiava dei loro tab filosofici. Esseri relativi che vogliono dare un fisso e assoluto schema su cui imprigionare e crocifiggere la relativit stessa, la vita! Poveri barbuti!
Diventano o degli infelici - vedendo che la vita tradendo le loro costruzioni ideali, inganna loro stessi - o pazzi - spezzandosi il legame tra il mondo e l'io - o degli inutili, perch stimando di conoscere ormai tutto della vita si disinnamorano della stessa e si appartano sulla cima dei loro Olimpi, fuori della realt e dell'azione. Caro Genitore, chiami tu questa fermezza? Coerenza?
 la fermezza dello schiavo del proprio orgoglio, dell'essere mummificatosi nel suo eterno assoluto sentire. Coerente ad un principio assoluto, vuol dire essere suo servo. E allora? Bisogna essere coerenti alla vita, ch' la relativit stessa. Non essere schiavi, ma liberi padroni di noi stessi, affrancati da ogni legame guardare alla realt e viverla. Non temere la contraddizione.
La contraddizione  una reazione che facendoci conoscere il nostro pensiero in tutti i suoi sviluppi, ci guida al raggiungimento della nostra individualit e alla conquista di ci che il nostro animo c'indica come necessarie mete della nostra vita. Bisognerebbe discutere pi a lungo su quanto ho accennato sommariamente e di getto, ma purtroppo bisogna rimandare questa completa chiarificazione delle nostre idee a migliore occasione. Perch vedi: ciascuna filosofia  un grado, una forma dell'esperienza umana, perci ognuna a se stessa  incompleta, unilaterale, parziale.  da saggio far propria tutta questa esperienza e ad essa riferire e costruire la nostra vita. Con ci tu non sarai pedisequo di nessuna assoluta forma di pensiero, ma conoscerai e dominerai tutto il pensiero e l'esperienza umana, che ti dar il modo e le armi per combattere per le tue speranze, le tue idee. Se chiami questo opportunismo, io sono opportunista. Per vendicarmi ti rivolger una domanda. Quante volte hai "tradito" la tua filosofia? Quante volte hai preso a calci il ridente scetticismo franciano? Se tu potessi rievocarle tutte, anche quelle passate inosservate e inavvertite potresti porti il problema quale sia l'eccezione: la tua fedele osservanza o l'adulterio della tua cara filosofia. E allora? Dov' la tua fermezza (se si pu chiamare fermezza quella del mulo che gira sempre intorno all'asse della pompa!). Anche tu intelligentemente e logicamente ti sei dovuto piegare ad essere coerente alla vita, ad essere, in una parola, un uomo e non un sistema filosofico personificato.
Un abbraccio "filosofico". Il seguito alle prossime puntate.
Il tuo nonfilosofo figlio.
WALTER
Apuania, 20 febbraio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto ieri la tua cartolina in cui tratti l'argomento lavandaia. Non appena avr ottenuto un'udienza ti sapr dare le notizie che mi chiedi. Ti comunico per che gi ho dato da lavare i panni sporchi che da tempo tenevo religiosamente in cella, user della lavandaia per la seconda parte della biancheria che ora porto indosso. Mercoled ho ricevuto finalmente il pacco cibarie. Il ritardo si deve imputare al fatto che era in pessime condizioni; l'involucro non avendo resistito al viaggio era stato sostituito dal personale delle ferrovie con un sacchetto. Non mancava nulla.
Colgo questa occasione per consigliarti di dare maggior difesa ai pacchi venturi. Le castagne bollite erano purtroppo coperte di muffa e con un deciso gusto di celluloide. Ho mangiato quelle in miglior stato di mummificazione e ho dovuto gettare via le altre.
Nella tua cartolina mi chiedi se ho ricevuto l'assegno di febbraio.
Gi in altre mie ti comunicavo il suo arrivo.
Ho ricevuto pure una lettera di quell'artigliere Pinocchi a cui davo ripetizioni quand'ero a Fossano. Non ti puoi immaginare il piacere che provo nel sentirmi ricordato con tanto affetto da individui, come il Pinocchi, con cui avevo vissuto circa un mese e senza usare alcun particolare proposito di farmeli amici. Ecco l'indirizzo dei due miei amici:
Verutti Andrea - II Btg. Lanciafiamme - III Compagnia - Posta militare 44.
Pinocchi Nicola - 36 Regg. Artig. - III Gruppo - 7 Batt. Posta militare 38.
Di loro mie notizie, ringraziali per le loro lettere e assicurali che le loro notizie mi giungeranno sempre assai gradite. In particolare a Verutti chiedi mi scriva per qual motivo  stato espulso dal corso allievi ufficiali complemento. Io continuo il mio solito train de vie.
Ho ridotto le mie ore di studio e di lettura ed aumentate quelle del passeggiare; infatti la vita troppo "sedentaria" cominciava ad incidere poco favorevolmente sulle mie condizioni e cominciavo a sentire nostalgia dei campi e compagnia bella. La cura  stata ottima e mi posso dire di nuovo a posto sotto tutti i punti di vista.
Sono a buon punto di fisica, ho gi fatto pi di 150 pagine.
Forse a te sembreranno poche, ma ti faccio osservare che ho voluto seguire tutti i calcoli, tutti gli esercizi col solo ausilio delle mie reminescenze matematiche e di una pazienza certosina.
Fino ad ora tranne pochissimi punti posso dire di avere idee chiare su quasi tutta la meccanica dei solidi che terminer fra poco.
Con una seconda lettura della materia fatta mi sentirei di dare un esame sulla meccanica. E dire che la fisica mi era stata sempre antipatica! Continuo i miei balbettii in tedesco che si fanno sempre meno incerti. I risultati sarebbero ben pi importanti se avessi la possibilit di scrivere e poter avere per esercitarmi una antologia ed un vocabolario non striminzito come quello in fondo alla grammatica. In complesso non c' male. Non ho ancora ricevuto il pacco di libri che mi hai spedito il 31 m.s. (il ritardo  troppo forte e credo che Romagnosi, Franklin e Mazzarino siano volati ad altri lidi). Alla prossima udienza vedr se la Direzione l'ha ricevuto e in caso affermativo perch non mi vengono consegnati. Ho avuto un brutto guaio: da diversi giorni non mi viene pi data la Gazzetta dello Sport e non so per qual motivo. Non meravigliarti per i miei desideri di conoscenze sportive ma il giornale m'interessava perch riportava i bollettini in italiano e tedesco e potevo seguire un po' il corso della guerra. Da circa quindici giorni pi nulla con grande mio disappunto. Ho avuto una grande gioia nel rivederti e nel poterti parlare. Non stupirti se la mia conversazione era un po' tentennante ma quello era il pi lungo discorso che facessi da due mesi.
Non ti ho trovato troppo bene ma credo che la stanchezza del viaggio giustifichi le tue poco floride condizioni fisiche. Vedo che sei ancora raffreddato,  proprio una disgrazia non ti possa curare a causa dei tuoi impegni di lavoro. Spero per di vedere la prossima volta in te splendido campione di philosopre a l'A. France migliori condizioni di salute. Io sto sempre bene, anche se non sono grasso. Perch ti sei meravigliato della mia poco voluminosa persona? Son diversi anni che mi sono dato questa apparenza d'interessante spiritualista e non vedo perch dovrei abbandonarla e perch tu debba meravigliarti. Stai in gamba e salutami il tuo A. France, simpaticissimo esemplare di barbuto filosofo.
Il mio abbraccio.
WALTER
Apuania, 27 febbraio 1943
Mio caro pap,
il giorno 24 c.m. finalmente ho ricevuto il pacco libri, come vedi con un ritardo degno di nota e rispetto. Precedentemente, come gi annunciato nella mia precedente, ho ricevuto il primo pacco cibarie del mese. I ritardi dei pacchi sono assai forti, tieni quindi in considerazione, per l'invio dei futuri pacchi, che il tempo del loro viaggio si aggira sui 15 giorni. La salute sempre ottima mi d la possibilit di mantenere inalterato il mio buon animo e il mio altissimo morale. Continuo a leggere e studiare di buona lena, alternando questo mio lavoro con passeggiate, corse ed esercizi ginnastici. Non puoi immaginare quale effetto e quale importanza abbia il movimento sullo spirito e sull'animo. Provare per credere!!!
Nei libretti appartenenti alla "biblioteca del popolo" ho osservato negli stralci del catalogo che in essi sono contenuti varie operette che m'interesserebbe avere; te ne faccio un piccolo elenco e se li troverai mi giungeranno graditi. 412 Istituzioni di Diritto romano, 463 La filosofia del Diritto, 479 L'essenza dell'anarchismo, 518 Storia e antologia della letteratura araba, 546 Riccardo Wagner, 556 Lo Stato nella sociologia spenceriana, 559 Storia parlamentare della III Repubblica francese, 567 Beethoven, 573 Compendio di letteratura indiana, 612 Idee di Cosmogonia, 73 Storia della musica, 148 Cronologia. Ho osservato pure dei libretti della stessa biblioteca su argomenti di matematica teoria dei numeri, calcolo infinitesimale, geometria non euclidea, calcolo differenziale, ecc. ecc. Controlla se sono ben fatti, in caso affermativo manda. Fammi mandare pure un catalogo completo della biblioteca del popolo per vedere se esistono altre operette a me interessanti. Guarda pure se esiste in detta biblioteca qualche operetta in francese ed in tedesco (anche su argomenti futili, per esempio commerciali) per mantenermi in esercizio; se esiste manda pure una grammatichetta spagnola e un qualche libretto in tale lingua.
Non credo di abusare n della tua tasca n troppo della tua pazienza. I libretti costano poco e per me  un piacere poter apprendere nuove cose e mantenermi in esercizio sulle gi note.
Povero pap altro daffare che ti viene dal tuo rampollo ma credo che lo farai volentieri vedendo che non voglio perdere e non perdo tempo. A proposito, e il piccolo trattatello di chimica organica?
Guarda se esiste qualche cosa di buono in detta biblioteca del popolo. Ma che sia ben fatto!
Veniamo alla nostra "settimanale" disquisizione filosofica. In fin dei fini vedo che anche tu sei d'accordo con me ovvero siamo entrambi d'accordo sul concetto relativo della filosofia. Infatti tu dici la filosofia si evolve con la realt, la realt  relativa, ergo la filosofia deve essere relativa per rispondere a principi sani e naturali. Tu mi parli di valori assoluti morali; sono perfettamente d'accordo con te che ad essi si deve informare la nostra attivit spirituale e materiale. Bisognerebbe discutere assai a lungo su questo tema innanzi tutto su quali principi intendiamo noi essere fondamenti morali della vita umana. La morale ha avuto infinite definizioni e come tu sai il confine tra il bene e il male  quanto mai incerto; tuttavia in linea di massima ci potremo mettere d'accordo per... accapigliarci ancora. Per non voglio rompere per primo i ponti e... arrecarti il dolore di vedere in tuo figlio una fonte eterna di guai... ora anche filosofici. In compenso ti render noto alcune delle mie elucubrazioni personali (non insisto troppo sul "mie" non vorrei fare come Tartarin, che credendosi trovare in pieno deserto si sveglia in un orto cittadino!)
Eccola qui fresca fresca. In un suo libro il dottor Carrel dice che l'uomo pensa con tutto il suo organismo oltre che con il cervello. Io generalizzo dicendo che il pensiero umano  una "secrezione" del nostro organismo; il cervello non rappresenta altro che il centro di raccolta e di espressione di questi bisogni e stimoli che in esso si fanno coscienti di se stessi. Non gi la nostra mente regna sulla nostra personalit fisica e sui nostri bisogni e necessit morali e spirituali, quasi come suprema ordinatrice e regolatrice della nostra vita. Ma essa sottost all'espressione delle energie del nostro organismo che in essa confluiscono, in essa si giustificano e che da essa prendono determinatezza e forma.
I principi fondamentali cui obbedisce per legge universale l'organismo sono forza di conservazione e istinto di superiorit.
Il primo non ha bisogno di spiegazione, il secondo, quasi forza antagonista (contrariamente a quanto pu sembrare di primo acchito) della prima spinge l'uomo a elevarsi, a distinguersi ad assumere pieno valore d'individualit. L'uomo nella massa non  uno ed in essa trova l'appagamento del proprio istinto di conservazione e difesa, per elevarsi deve distaccarsi, dominare, estraniarsi quasi dalla massa e dal sicuro rifugio che per esso rappresenta. Sono sicuro di non essermi spiegato e come vedi per mancanza di spazio non posso spiegarmi. Ti parler in seguito di questo ed altro.
Stai in gamba ed allegro! Un abbraccio affettuoso.
WALTER
Apuania, 6 marzo 1943
Mio caro pap,
il giorno 3 c.m. ho ricevuto il pacco che m'inviasti il 14 m.s. Mi  stato comunicato l'orario per le visite: qualsiasi ora nei giorni feriali, solo fino alle 11 di mattina nei giorni festivi. Non appena avrai il permesso di venirmi a trovare, momento che attendo con comprensibile gioia, ricordati di portarmi della frutta - da circa un mese non ne mangio.
In quanto al problema lavandaia ho ottenuto le informazioni necessarie ma credo conveniente t'incarichi tu stesso del pagamento della stessa - ieri ho avuto il secondo prelevamento di roba sporca. Il Barbensi mandalo al diavolo! Mi avevi parlato del testo di Burnengo (Casa Ed. Intern.) giudica se valga la spesa, in caso affermativo mandalo. Sono sempre in ottime condizioni di salute ed il morale  altissimo. Ottima idea quella di avermi inviato - nel pacco del 24 - del pesce. Scusa l'elenco privo di ordine logico e coerenza che ti sto ammanendo, ma devo seguire gli scatti della mia memoria e non posso creare saggi estetici.
Ho appreso le tue azioni eroiche in occasione del bombardamento di Milano e non posso far altro che associarmi al "Popolo d'Italia" per tributarti tutti i sensi della mia ammirazione. Io continuo a studiare e a leggere di buona lena. Ho finito il "Principio dei lavori virtuali" e ora sono entrato nel Potenziale e compagnia bella; pur essendo parti quasi esclusivamente matematiche me la cavo discretamente. Il Castelfranci  un ottimo libro e a lui devo se la fisica mi  diventata simpatica. Chiedo perdono per il mio peccato di lesa maest affermando di aver avuto antipatica tale materia, pur essendo la base dell'Astronomia! Ora il mistero Izzia Pellegrino. L'altro ieri mi  capitata una lettera di questa signorina, per me sconosciuta - che s'offriva gentilmente offrirmi le informazioni scolastiche da te richieste. Io credo sia la lettera da te scritta a Catanzano e che per ragioni a me ignote l'incarico di tali informazioni sia stato da lei assunto. La lettera cordiale e gentile merita una mia diretta risposta e destino a questa il secondo foglio, sottraendolo alle nostre normali disquisizioni filosofiche. Mandalo a Izzia Pellegrino - Moranego di Davagna (Genova).
Il mio affettuoso abbraccio.
WALTER
Apuania, 13 marzo 1943
Mio caro pap,
come proemio ti annuncio aver ieri ricevuto il pacco cibarie. Ottima l'idea di inviarmi l'Ovomaltina. Per tutto marzo sono pi che a posto. Il problema alimentare  piacevolmente risolto, tanto pi che in questi giorni  stata ripresa la distribuzione di frutta fresca e mi auguro duri a lungo.
In quanto alla tua decisione di traslocare i mobili a Mondov credo risponda oltre ai desideri materni anche a principi di logica e prudenza. Spero tu abbia ricevuto il secondo permesso per venirmi a visitare: mi preparo perci a riabbracciarti presto. Mi dispiace nel sentirti indisposto e ti faccio i miei migliori auguri perch ti ristabilisca presto e definitivamente. Io sono sempre in ottimo stato di "conservazione".
In quanto agli studi, idem come sopra. Finita la Meccanica dei solidi sono passato baldanzosamente alla Meccanica dei liquidi - in altre parole mi sono fatto circa 300 pagine tranne pochi necessari e prudenti "salti". Purtroppo ho dovuto lasciare: il campo newtiano, campi di forze ecc. (6 pagine circa) non possedendo sufficienti cognizioni di calcolo infinitesimale e soprattutto, non potendo svolgere i calcoli per la gi deprecata mancanza del necessario per scrivere. Continuo pure il tedesco anche se con pi calma che non all'inizio e i risultati sono pi che soddisfacenti. Mi sono letto quasi tutti i libretti e molti anche riletti. Il "Doveri" di Mazzini me lo sono divorato per la terza volta. Kant  un po' difficile e moltissimo noioso anche se in una opera volgarizzata. Simpatico Franklin anche se possiede troppo senso comune e quella saggezza di vita che puzza un po' di quaccherismo - bene inteso alla Franklin e di spirito borghese. In questi giorni ho avuto fortuna con la biblioteca del reclusorio. Ho letto: Viaggio in Italia di Goethe, riletto il Wallenstein di Schiller e Don Chisciotte di Cervantes. Ci che non mi piace in Goethe  il suo carattere di spirito contemplativo.  stucchevole.
Goethe "meriter" rispetto, ammirazione, venerazione, ma mai simpatia al sottoscritto. Tralascio le mie impressioni letterarie, che desidererei completare, e mi getto a capofitto nelle nostre diatribe filosofiche. Tu mi scrivi come mai io possa dire che la realt  relativa e soggiungi - paternamente - che una cosa  relativa ad un'altra. Ma bravo! Ti faccio osservare che il mondo  relativo a noi e noi al mondo. Ci che ci circonda si svolge in aspetti continuamente differenti - e anche contrastanti - rispetto al nostro io senziente e pensante. Non solo! Ma noi pure mutiamo rispetto la "realt" cos che abbiamo un continuo succedersi di posizioni istantanee del mondo rispetto a noi e di noi rispetto al mondo.
La nostra visione della realt  in ogni istante diversa - o nella forma o nella sostanza o nel grado - da quella che, sempre dello stesso oggetto, abbiamo in un istante successivo: questa per quel doppio movimento relativo sopra detto. Inoltre tu aggiungi: la realt in ogni istante  quella che . Certo! Per rispetto a se stessa e non rispetto alla nostra osservazione. Perch ti faccio osservare che l'istante  una pura astrazione del pensiero ed anche imperfetta, infatti un nostro istante  un infinito di tempo e in questo infinito di tempo noi e il mondo abbiamo subito infiniti cambiamenti. Supporre di vedere la realt - o anche immaginare - in un suo istante  assurdo e solo la metafisica con le sue nuvolerie vi potrebbe sopra discutere. Io aborro la metafisica, ciclo di favole ad uso degli adulti dove al principe azzurro, al drago e compagni, i barbuti - in effige o in ispirito - hanno sostituito lo spirito universale, le monadi, l'eterno ritorno e altre fesseriole. Per non offendere i bimbi dir ch'essi non credono alle favole, le ascoltano e le assaporano come eccitanti per la loro fantasia e poi ritornano alla sana vita positiva delle palline e dei giochi, al contrario dei detti barbuti che non solo credono alle loro favole ma finiscono quasi per elevarsi ed eleggersi a personaggi onorevoli e distinti del loro mondo fantastico. Poveri diavoli! In quanto a me mi dichiaro materialista-evoluzionista. Dopo Einstein il materialismo  diventato scienza. "Con diuturno e profondo travaglio spirituale" - come ogni demofilosofo che si rispetti - sto perfezionando il mio edificio evoluzionista e sono riuscito - io - a dare una spiegazione all'intelligenza e della coscienza, distinti dal cosidetto sentimento.
Per ora non ti dico nulla, devo lavorarci sopra e avrei bisogno di certe notizie che qui certo non posso avere. Vedrai! Come chiusura una "mia" ipotesi scientifica. Penso che il calore animale debba essere considerato come risultante ultimo della degradazione delle energie, che il processo vitale suscita e per cui esiste, cio energie chimico-magnetiche determinate dalla disintegrazione delle sostanze e degli elementi chimici nel nostro organismo. Si spiegherebbe cos la presenza nei tessuti di tutti gli elementi chimici, che avrebbero origine in queste disintegrazioni. Il calore animale sarebbe l'ultima forma delle energie prodotte nel processo vitale. Un abbraccio.
WALTER
Apuania, 20 marzo 1943
Mio caro pap,
come vedi devo adattare la mia scrittura alle dimensioni microscopiche del foglio e dovr pure limitarmi sulle disquisizioni filosofiche, che prendevano tanta parte della nostra divertente corrispondenza. Pongo termine ai rintocchi funebri del mio disappunto e passo ai problemi di ordinaria amministrazione. Ti prego inviarmi libri, libretti, libricini. Le precedenti provviste le ho smaltite da tempo e, purtroppo, i rifornimenti ritardano. Comprendo perfettamente le tue difficolt per mancanza di tempo e per il tuo lavoro, perci ti consiglio non appena avrai tempo di mandarmi una provvista di libri tale da permettermi di trascorrere un gran periodo di tempo. Se riesci a trovare gli Annali di Tacito, oltre a quelli gi richiesti, mandalo che mi giunger assai gradito. Per carit non mandarmi pi nulla di Cicerone n dell'Alfieri; mi sono entrambi odiosissimi. Presso la casa Sonzogno esiste la serie "La scienza per tutti" dove vi sono libri che mi possono interessare. Dacci una guardatina. Non lasciarmi senza libri! Spero che tu avrai gi ottenuto il permesso e mi aspetto di vederti domani o il 28 c.m. A questo proposito ti comunico che la prossima lettera del 27 c.m. che sarebbe a te riservata - dato che ti vedr - la scriver alla signorina Pellegrino - bene inteso se non esistono argomenti urgenti o notizie importanti, perch in tal caso ti verrebbero comunicate. Sono sempre in ottime condizioni. Devo confessarti per che per qualche giorno ho trascurato i miei studi: ho avuto un piccolo periodo di svogliatezza ormai superato brillantemente. Ho ripreso a ripassare la meccanica dei solidi, che gi da tempo avevo finita. L'avevo capita, ora l'assimilo. Da qualche tempo non affino le mie qualit speculative e le mie doti di ricerca del sublime e mi sono ridotto a leggere i libri per signorina della Salani appartenenti alla biblioteca del carcere: non ti dico il godimento spirituale ed estetico! Ho riletto per la quarta volta i Doveri di Mazzini. Vi sono delle parti di ispirazione di pensiero e grandezza di animo che quasi esulano dalla letteratura politico-sociale per entrare nel campo mistico ecc. ecc. Stai sempre in gamba! A presto rivederci.
Il mio forte abbraccio.
WALTER
Apuania, 27 marzo 1943
Mio caro pap,
il giorno 25 c.m. ho ricevuto il pacco da te annunciatomi durante il nostro colloquio. Spero che tu sia stato contento della visita: come hai potuto tu stesso constatare sono a posto sotto tutti gli aspetti. In quanto a me io ne sono stato felicissimo.
Ieri ho ricevuto - mirabile visu - una lettera del rag. Maretti in cui mi comunica notizie di Enrico e i saluti suoi e della signora.
Ti prego ringraziarlo e salutarlo da parte del sottoscritto feroce criminale. In quanto a Enrico avrei preferito sue notizie dirette, anche se ridotte ai minimi termini. Come sempre io sono in ottime condizioni di salute e di spirito. Leggo e studio. Nel ramo fisico sono a una buona met della meccanica dei liquidi; i "salti" strategici ridotti al minimo. In quanto al tedesco i miei rochi gargarismi e sordi muggiti - i miei esercizi di pronuncia - regnano su tutti i rumori in una cerchia di Km. di raggio. Sto rileggendo Socrate in attesa dei libri a te richiesti con tanta insistenza. Il tempo si  messo a brutto: nuvoloso e pioggerella, ma sempre buona la temperatura. Come mi pare averti detto, dalla met di febbraio dormo con la finestra aperta. Ho sentito da mamma che desideri mettere Liliana in collegio e ho sentito pure gli alti lai della parte in causa; in un convento Liliana; non vorrei diventasse una falsa santarellina.
Ma pensaci tu e mettiti d'accordo con Lilliput. Ti prego mandare il foglio seguente a Izzia Pellegrino.
Stai sempre in gamba e continua a pasteggiarti il tuo A. France.
Saluta parenti e amici. Il mio affettuoso abbraccio.
WALTER
Apuania, 7 aprile 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto ieri la tua lettera del 31 m.s. Non ho ancora ricevuto i libri: la casa editrice fa i suoi porci comodi. Ho ricevuto il pacco: le cose in esso contenute mi saranno consegnate oggi pomeriggio. Mi risulta che anche questo pacco  rotto. Prima di andare a ritirare la mia roba al reggimento aspetta che te lo scriva io.
Fino a mio avviso non inviarmi pacchi di nessun genere. Attendo da un giorno all'altro la decisione circa il mio caso. Ho ricevuto il vaglia. La lavandaia mi ha gi fatto un versamento di frutta che m' giunta graditissima. Ho scritto a Liliana e mi sono congratulato per gli ottimi risultati dei suoi studi. La cara Lilli mi tiene continuamente informato delle sue vittorie; ieri mi ha scritto di avere avuto una settimana burrascosa: una serie di compiti in classe di cui non conosce ancora i risultati. Nelle sue lettere noto un miglioramento sia nello stile che nella forma. Bisogna riconoscere che si sta facendo una ragazza in gamba. Io ne sono assai contento e vedo che anche tu... In quanto a me in queste due ultime settimane ho tralasciato un po' gli studi di fisica e tedesco: bisogna che ne smaltisca l'enorme quantit precedentemente ingerita. Di fisica ho finito Meccanica dei liquidi e dei gas (teorema di Bernoulli Torricelli, moto vorticoso, equilibri, vene strozzate e questioncelle del genere) e ho iniziato lo studio dei preliminari della Termologia. Salute sempre ottima. Non ti ho scritto sabato avendo dovuto rispondere alla Pellegrino intorno a delle informazioni che mi occorrevano. Vedo dalla tua lettera che stai passando un periodo di malumore e di scoraggiamento causa il tuo lavoro e il tuo principale. Non prendertela troppo a cuore e rasserena il tuo spirito con una buona cura di quel simpaticone di Anatole France: butterai al diavolo tutti i tristi e dannosi "gravi pensieri". Stai allegro!
Il saggio e il forte si vede qui, se riesce a mantenere inalterate e pure le sorgenti di un sano umorismo. Essere allegro quando tutto va a seconda  questione ordinaria di persone ordinarie, come pure abbattersi per le inevitabili contrariet della vita, ergo...
Con questa mia originalissima perorazione chiudo la parte dedicata al tuo incoraggiamento e spero presto di vederne gli effetti nelle tue prossime lettere. In questo momento sono andato a ritirare il contenuto del pacco; manca una bustina di sapone, pedaggio straordinario alle ferrovie, il resto a posto. Se arrivassero quei benedetti libretti ora sarei completamente a posto e potrei passare qualche deliziosa ora in letture a me interessanti, invece... Nella tua prossima lettera ti prego darmi notizie di nonna. Intanto ti prego inviare i miei saluti a tutto il clan dei Fillak e congiunti vicini e lontani. Saluta gli amici e conoscenti di Milano: Maretti, Lenzi, Gallo. Tu stai allegro e di buon animo.
Ricevi il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
Apuania, 10 aprile 1943
Mia cara mamma,
inizio con lo scusarmi per il ritardo con cui ti scrivo ma marted ho dovuto dare delle informazioni a pap. Ti annuncio che da un giorno all'altro vi sar finalmente la decisione del mio caso: sparir cos quell'incertezza che mi sembra torturarti tanto. Io attendo quel momento con tutta serenit e calma; non  impossibile che presto ti dia buone notizie. Quindi stai in gamba!
Pap mi ha scritto lettere colme di elogi per la buona volont ed anche - perch no? - l'intelligenza di Liliana. Povero pap! Ha proprio bisogno di conforto e di lieti compensi ai guai e alle preoccupazioni di cui io sono tanto parte! Per questo sono doppiamente riconoscente a Liliana. Spero che tutto l'accaduto (bombardamenti, fughe, arresto del fratello ecc.) abbia costituito per lei e spero anche per te una buona esperienza e contribuisca a rafforzare il suo animo. Si ricordi che  una Fillak! Famiglia non troppo fortunata ma che ha sempre saputo sopportare le proprie sventure - piccole e grandi - con coraggio e serenit, questo  il migliore titolo di nobilt. 
Non abbattersi di fronte a nulla. Essere fedeli sempre al proprio dovere, ai principi sani dell'onest. Sacrificare tutto al dovere piuttosto che abbassarsi a raccattare quattro soldi della cos chiamata felicit e prostituire la propria mente, il proprio sentimento, il proprio cuore.
In fondo che cos' la comune e tanto desiderata felicit con l'F maiuscola? Un continuo non essere, un vegetare senza scopo, un'abdicazione ai propri valori - quasi sempre miseri - un vano apparire. Sono pi degni di rispetto gli Ottentotti e i Niam Niani!  meglio che chiudo questi miei sfoghi epistolari: mi occorrerebbero delle tonnellate di carta ed ettolitri d'inchiostro e innanzi tutto una pazienza di Giobbe nei miei lettori.
Io sono sempre in ottime condizioni di salute. Continuo le mie letture e i miei studi - in vero un po' trascurati i secondi. Mi sono capitati vari libri di Salgari appartenenti alla biblioteca del carcere mi sembra leggendolo, di essere ritornato ai tempi di Posatore, Villa Gagliaidi, Villa Ferretti, quando come una bestiolina scorrazzavo per giardini e campi non pensando ad altro che divertirmi. Bei tempi ma anche inutili! Ti garantisco che m' assai pi utile questa esperienza.
A voi il mio pi affettuoso abbraccio.
WALTER
Apuania, 14 aprile 1943
Mio caro pap,
da circa una settimana non mi viene inoltrata la posta: tale misura, di cui non so rendermi ragione, m'impedisce di rispondere alle tue lettere nelle questioni che in esse avrai posto; non meravigliarti quindi del mio silenzio. Come gi ti ho scritto in una mia precedente lettera, il giorno della decisione circa la mia posizione si sta avvicinando e spero in uno dei prossimi giorni di poterti finalmente dare notizie precise e soddisfacenti. In attesa di questa decisione ti prego riprendere la tradizionale e gradita consuetudine dei pacchi di cibarie. Nella mia precedente lettera avevo chiesto la sospensione dei rifornimenti per vari motivi che tralascio perch richiederebbero troppo spazio per essere spiegati.
Ricapitolando: riprendi a inviarmi i pacchi non appena riceverai la presente. In quanto alla mia roba giacente al magazzino della I Batt. 36 Regg. Artig. di Fossano ti prego di prelevarla.
Non appena avrai la possibilit di avere un nuovo colloquio portami: canottiere e un paio di scarpe (quelle che ho ai piedi sono in lacrimevoli condizioni e le pantofole hanno bisogno di un riposo riparatore). Non ho ancora ricevuto i libri da Sonzogno.
Vatti ad informare. Che cosa aspettano? Da un po' di tempo trascuro gli studi: ero giunto al massimo grado di saturazione di fisica e tedesco. Ultimamente ho avuto l'insperata fortuna di ottenere dalla biblioteca del carcere dei discreti libri: una farsa di Molire, una breve raccolta di pensieri di Confucio, Ciang-tze, Moti ed altri illustri filosofi cinesi, inoltre "Il cammino verso la luce" di Cantideva (pensatore buddista) ed infine un breve trattato sulla Preistoria. Come credo tu sai ho avuto sempre un debole per la paletnologia, archeologia e antropologia preistorica, cos il breve lavoretto capitatomi ha destato il mio interesse e la mia passione per gli studi preistorici che avevo tralasciato da tempo per altri argomenti d'interesse pi immediato. Il Cantideva mi ha permesso di farmi un'idea abbastanza chiara sul buddismo e sono venuto alla conclusione che... non mi piace. Odio tutte le forme religiose e morali che vogliono spingere l'uomo a disinteressarsi della vita terrena, a disprezzare tutto ci che ci circonda e condannare tutto ci che intorno a noi e in noi vive e opera. Questi cari signori dicono che il mondo  cattivo (affermazione gratuita) - noi invece siamo buoni o meglio possiamo diventare buoni - presunzione ed ipocrisia - perci chiudiamoci in noi stessi e lasciamo andare il mondo come va - apatia, assenteismo, vile disinteresse ecc. Io credo invece che se noi ci sentiamo migliori abbiamo il dovere e la missione d'intervenire ed operare che il mondo umano migliori nella vita stessa e non che abbandoni la vita ecc. Avrei da discutere per ore e ore, mi accontento di immagazzinare tutte queste idee per poi ammannire qualche buona discussione quando ne avr la possibilit. 
Io sono sempre in gamba, salute e spirito; mi auguro sia altrettanto per te. Saluta parenti e conoscenti. Stai allegro e lascia che Erlotti "pendoleggi".
Ciao pap, il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
Apuania, 21 aprile 1943
Mio caro pap,
Spero ti sia pervenuta la mia del 14 c.m. Dopo la tua lettera del 31 u.s. non mi sono stati inoltrati altri tuoi scritti: ieri ho ricevuto una lettera di mamma scritta il 6. c.m. Gi da giorni mi  stata consegnata la seconda partita di frutta da parte della lavandaia. Come gi ti ho scritto spero in una vicina decisione del mio caso: credo non passeranno molte settimane e ti potr dare precise notizie sull'evoluzione del mio caso. Io sono sempre in ottime condizioni tranne un raffreddore (il primo di quest'anno) che mi d un po' noia. Per nulla di grave. Il mio tempo lo trascorro al solito leggendo e studiando. A proposito, finalmente ho ricevuto il pacco libri. Era tempo! Ottimo il "Chimica moderna"; lo leggo assai volentieri anche se verte su argomenti che io conosco gi avendo dato l'esame di chimica generale. Tuttavia presentando tale opera soluzioni assai ingegnose e razionali di argomenti importanti e noiosi - che non aveva riscosso la mia completa approvazione nei miei studi precedenti - mi ha fatto ricredere dandomene una pi precisa e semplice visione. Ho letto con piacere il lavoro di Bergerac, un simpatico mattacchione e ho gi dato fondo alla provvista dei libretti. Ho preso a rileggere le considerazioni inattuali di Nietzsche.
Non condivido le sue idee che potrei chiamare di ricostruzione, mentre seguo i suoi assalti a base di paradossi contro le convenzioni, il piatto e contento vegetare.
Termino annunziandoti che mercoled prossimo scriver alla Pellegrino, ben inteso se non avr notizie importanti ch in tal caso scriverei a te. Appena puoi mandami ancora libri ed insisti presso la casa editrice che l'invio sia sollecito. Ti chiedo gi libri perch quando mi giungeranno avr da molto tempo finita l'attuale provvista. Non lasciarmi mai senza libri. Stai allegro! Non crucciarti per i piccoli guai della vita che un filosofo, anche senza barbone quale tu sei, deve affrontare con il sorriso a l'A. France. Intesi?
Saluti a tutti. Il mio abbraccio.
WALTER
Il mio hurr per il secondo pacco libri.
Roma, 11 maggio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto le tue lettere del 21 e del 26 m.s. Come credo gi nelle mie precedenti, ti comunico di aver ricevuto il pacco cibi del 15 m.s. e i due pacchi libri. Non ho ricevuto ancora il libro dall'Einaudi. I libri che avevo con me, causa disposizioni della direzione, non mi sono stati concessi cos che giacciono nel magazzino. Peccato! Per non perder tempo ho iniziato, con l'aiuto dello studente istriano, lo studio del serbo-croato, e, anche senza grammatica, libri, necessario per scrivere, spero in qualche mese di potermi rendere padrone almeno dei fondamenti di tale lingua. In qualsiasi carcere verr mandato dopo il giudizio trover sempre precettori di tale lingua.
Come sai fra qualche mese verr giudicato dal Tribunale Speciale e attendo questo giorno con la mia solita serenit e la mia sorridente indifferenza. Mi dispiace che nella tua lettera tu mostri dubitare del mio buon animo. Credevo tu avessi imparato a conoscermi un po' meglio e avessi pi fiducia nel tuo illustre rampollo. Per l'ennesima volta ti assicuro che io sto perfettamente bene sia di salute come di spirito. Perch dovrebbe essere altrimenti? La caccia alle cimici e ai pidocchi offre soddisfazioni incredibili e la gara eroica intrapresa dai membri della nostra cella contro queste delicate bestioline  degna di essere eternata dalla lira dei poeti e dalla penna di scrittori. Il fornaio romano, 3 membro, che fra una settimana andr a sorbirsi una caterva di anni di galera davanti al tribunale - offre argomenti piacevoli di studio per uno psicologo dilettante qual io sono. La nobile arte del fornaio ha perso ogni arcano e il lievito romano  diventato per me una cosa di ordinaria amministrazione.
Il bagarrino napoletano - 4 ed ultimo membro - non fa che sospirare per le sue belle lontane e quando parla delle sue conquiste i toni lirici ed alati si levano al disopra della nostra capacit di comprensione dei sentimenti amorosi. In complesso mi diverto; ripeto mi diverto. Ti sembrer strano ma  la pura e sola verit.
Dopo tanto tempo d'isolamento le mie capacit d'analisi dei sentimenti e idee del mio prossimo si sono notevolmente accresciute e provo vivo piacere nel poter guardare in fondo all'anima di coloro che mi circondano. Non rido delle mie scoperte perch ho come principio fondamentale di ironizzare e ridere solo di me stesso: posso cos mantenere sempre e ovunque inalterato il mio equilibrio e nello stesso tempo non mi allontano dai miei simili, considerandoli sempre come valori seri e positivi anche se diversi sono piccoli.
Ridendo di me, analizzandomi con umorismo, mi pongo al riparo da ogni "peccato" di superbia, di scettica visione del mondo, che porta inevitabilmente ad astrarsi dalla vita sociale, come la prima ci trascina a giudicare falsamente i valori umani. Ho fiducia in me stesso perch le presenti e passate circostanze della mia vita giustificano tale sentimento e perch sono contento di essere quel che sono: essere e non apparire, vivere e non vegetare in una vita insulsa, ipocrita ed inutile. Per conoscersi veramente bisogna che la vita ci metta a severa prova ed io non sono mai venuto meno ai miei principi di onest anche quando gli avvenimenti spingevano ad abdicare ad ogni senso di onore e ad ogni superiore valore umano. Sono quel che sono e di questo sono fiero ed orgoglioso. (Passami le parole, in apparente contrasto con i principi pi sopra scritti). Metto termine alle mie elucubrazioni che spero ti avranno finalmente convinto a non impressionarti o impensierirti sulle condizioni del tuo eletto figliolo. In quanto all'avvocato non ne sento il minimo bisogno. I denari che l'illustre rappresentante avrebbe preteso spendili altrimenti e in qualsiasi maniera tu ci faccia saranno sempre bene spesi. Concludendo: niente avvocati.
A proposito! Potrebbe darsi che l'avvocato d'ufficio che mi verr appioppato ti scrivesse chiedendo denari come fermento ad una migliore arringa in mio favore. Gentilmente declinerai l'offerta. Intesi?
Saluti a parenti e conoscenti. Un particolare saluto alla nonnetta, che spero stia bene. A te, caro pap, oltre il mio incoraggiamento a visioni pi ottimistiche il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
Roma, 18 maggio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto pochi giorni or sono le tue lettere del 26 e 30 m.s.
Apprendo cos dell'invio del pacco che non mi  ancora pervenuto. Sono agli sgoccioli con il denaro e in conseguenza ho chiesto di poterti mandare il mio S.O.S. telegrafico, che spero tu abbia ricevuto. Non ho ancora ricevuto "Storia delle matematiche", e, credo, anche mi pervenisse, verrebbe relegato con gli altri miei libri giacenti in triste abbandono nel magazzino. Non farmi inviare pi libri fino ad una chiarificazione della loro posizione rispetto il regolamento carcerario, del che ti terr prontamente informato.
In quanto all'avvocato, di cui ho gi discusso ampiamente nelle mie precedenti, riaffermo il desiderio di non volerne e spero che agirai in conseguenza ai miei desiderata. Assai pi importante il problema annonario e pecuniario che spero risolverai secondo le possibilit. Ancora non sono stato interrogato dal giudice. Spero e mi auguro una pronta soluzione del mio caso e comunque vada non perder mai la calma e la mia serena indifferenza. La mia coscienza , non solo tranquilla, ma simpatizza e approva tutto il mio operato e le mie parole. Tralasciando le analisi introspettive e venendo al solito bollettino della mia situazione fisica e morale non posso dire altro che  eccellente.
Continuo lo studio del serbo-croato, e se non perdo troppo presto il mio precettore riuscir a raggiungere soddisfacenti risultati e a creare una buona base per il successivo perfezionamento della lingua. Ho avuto notizie di mamma e di Liliana: sono contento nel sentirle bene e non preoccupate delle mie avventure giudiziarie, e delle mie peregrinazioni carcerarie. Tu, vecchio brontolone pessimista, come stai? Mi auguro tu stia bene e - per meglio dire - il tuo pessimismo si sia un po' attenuato.
Saluta tutti i conoscenti, amici e parenti. Particolari e riservati saluti alla nonnetta. A te, mio buon pap, il mio abbraccio affettuoso.
WALTER
Roma, 20 maggio 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto la tua lettera del 3 e il tuo espresso del 9 c.m. Sono soddisfatto nell'apprendere che le mie lezioni di filosofia per via epistolare hanno raggiunto il loro scopo. Saperti serena ed allegra  il migliore mezzo per accrescere il mio morale che  - ma, guarda un po' - sempre altissimo.
Le mie presenti vicissitudini stanno coprendo una grande importanza agli effetti di "rassodare" e "rifinire" il mio carattere.
Non esiste migliore educazione che una lunga e vissuta esperienza: ed io st in un luogo dove l'esperienze abbondano.
Vivo allegramente unitamente ai miei compagni di cella; discussioni, conferenze, lezioni, risate danno valore alle ore che trascorriamo nella migliore armonia.
Credo gi di averti informata dei miei primi contatti con la lingua serbo-croata ma non ti ho detto del piacere che provo nello studio di detta lingua e della bont dei risultati.
L'unica cosa che mi manca  la mia cara "biblioteca ambulante carceraria" ch'ero riuscito a riunire grazie agli invii del buon pap. I libri riposano nel deposito ed io attendo di poterli riavere non appena giudicato; il giudizio spero avvenga fra non molti mesi.
La salute  sempre ottima. Risultato: sono sempre io. E spero non metterai in dubbio questa mia affermazione. Smetto avendo il tempo limitato e volendo onorare di un mio diretto messaggio la nonna. A te mia cara mamma il mio forte abbraccio. Un affettuoso saluto e l'augurio per una promozione a Liliana.
WALTER
Roma, 20 maggio 1943
Cara piccola nonna,
ho ricevuto le tue gentili parole. Sei una nonna impagabile: le nonne come te non si trovano neppure per mezzo della borsa nera delle nonne. Perch borsa nera delle nonne?
Credo che la mia affermazione sia giustificata e facilmente puoi vederne le ragioni.
Apprendo delle tue preghiere. Sai pure che sono un miscredente e il povero dio ha altre pratiche pi importanti da sbrigare con tutti i pasticci che gli uomini vanno scombiccherando.
Anche lui  proprio in una brutta posizione. Perdonami queste sacrileghe frasi, ma sai bene, sono un "eretico". Perdonato?
Stai sempre allegra e fai coraggio alla mia cara impressionabile genitrice. Conto su di te. Ciao mia cara nonnetta il tuo nipotino ti manda una caterva di saluti.
WALTER
Roma, 27 maggio 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto le tue lettere e le tue cartoline.
Apprendo con piacere del prossimo trasloco da Genova a Mondov. Mi ha fatto assai piacere la tua intenzione d'andare a trovare la mamma di Galeazzo e di Buranello e spero che manterrai questa tua promessa.
Ricordati che ci conto!
Io sono sempre in ottime condizioni di conservazione. Morale e fisico degni di onorevole menzione. Attendo con la massima serenit e calma il giorno in cui verr giudicato e spero che seguirete il mio esempio.
Sono contento nell'apprendere delle prove d'affetto nei miei riguardi che danno zii zie e amici. D a zia Lena di lasciare da parte i denari e i discorsi ad essi concernenti, e questo per vari motivi. Non tengo al denaro, ma assai alla stima e all'affetto dei miei simili. Non mi piace sentir parlare di testamenti ecc. il denaro voglio guadagnarmelo io onestamente secondo l'esempio di pap e quel denaro che mi capitasse tra capo e collo non lo terrei io, ma andrebbe a Liliana...
Per favore non parlatemi pi su tali argomenti che per me sono spiacevoli. Molti rallegramenti a Liliana per i suoi successi scolastici al di sopra di ogni mia ottimistica previsione. Non scrivo pi a lungo avendo questa sera poco tempo a disposizione. I miei saluti affettuosi a tutti. A voi il mio abbraccio.
WALTER
Roma, 31 maggio 1943
Mio caro pap,
mi sono pervenuti i pacchi di libri della Sonzogno e Mondadori i quali per non mi sono stati consegnati e sono stati relegati nel deposito insieme agli altri, miei fidi amici di Apuania. Ho chiesto oggi il permesso di poter avere i libri di detti pacchi giunti il giorno 28 c.m. e la possibilit di riceverne altri sempre per mezzo delle case editrici. Ti terr informato del risultato di questa mia domanda che spero venga accettata. Da Apuania ho portato via tutto; avevo ricevuto dalla lavandaia tutta la frutta. Sempre ad Apuania ho ricevuto per mezzo della signora Buranello il paio di scarpe leggere.
Il sacco e la valigia mi sono stati sufficienti per portare a termine il mio "trasloco". Temo per che per una prossima mia emigrazione non basti il solo possesso della valigia e del sacco, visti i nuovi pacchi di libri, ma per ora puoi trascurare di prendere in considerazione il fatto, poich credo riuscirei lo stesso ad aggiustarmi.
Non ho bisogno di alcuna camicia dato che le due in mio possesso sono per ora pi che sufficienti per i miei limitati bisogni. Nei prossimi pacchi mandami karkad e tamarindo, ottimi ausiliari per l'alimentazione estiva. Continua ad inviare l'Ovomaltina efficace per dare un gusto decente al caff mattutino che, previo pagamento, ci viene fornito.
Verrutti non m'ha pi scritto da due mesi e spero ora sia a far pratica d'inglese in qualche campo di concentramento. Pinocchi non era in Africa bens  in Grecia e mi ha scritto poco tempo fa.
Ti prego dargli mie notizie e salutarlo. Ripeto il suo indirizzo in caso questo non fosse pi in tuo possesso: Pinocchi - 36 Regg. Artig. - III Gruppo - 7 Batteria -P.M. 38.
Terminata la parte amministrativa, ti confermo la mia buona salute e l'ottimo morale. Apprezzo le tue parole d'incoraggiamento ma il richiamo al Campanella mi sembra un po' pessimistico; come sai, egli  stato solo 30 anni in carcere. Tuttavia ho preso nota della campanelliana consolazione e vo' rimuginando argomenti per una nuova "Citt del sole" vista alla luce dei presenti... chiari di luna.
In quanto all'avvocato spero pure tu convenga nelle mie opinioni in merito. Getta molte palate di terra sulla tua idea dell'avvocato di fiducia e mi farai un gran piacere. Niente avvocati! Non ne desidero e non saprei che farmene. I miei compagni di cella stanno fremendo per l'impazienza di scrivere e non posso non accorgermi delle loro cupide occhiate alla penna e al calamaio.
Saluta parenti, amici e conoscenti. Affettuosit alla nonna che spero ristabilita perfettamente di salute. A te unitamente al mio abbraccio affettuoso invio il mio solito "Sempre in gamba".
WALTER
Ripeto. Non voglio avvocati. Nulla di nuovo in quanto all'istruttoria.
Stai allegro!
Roma, 3 giugno 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto il tuo espresso del 21 m.s. con la bella notizia della promozione di Liliana: n'ho avuto grande gioia; ed esprimo alte lodi per la mia onorevole sorella.
La tua lettera mi  assai piaciuta per il tono fermo e sereno con cui mi comunichi un po' del tuo affetto... Per! Per non dovevi calcare troppo il tono triste ripetendo ci che a te avevo scritto sul mio accompagnamento dei tre carabinieri.
Che volevi? M'avessero inviato a piede libero verso Roma?
Avrei potuto anche sbagliarmi di direzione. Non ti sembra?
Ti garantisco che ho avuto un viaggio pieno di gradite e preziose impressioni. Contrariamente ai miei desideri pap mi ha prenotato un avvocato di Milano di cui mi potr valere solo dopo essere interrogato dal giudice cio per un tempo indeterminato.
Ho fatto di tutto per dissuadere pap dallo sprecare inutilmente i denari ma l'affetto l'ha spinto a preoccuparsi al di l del necessario. Povero pap!
Venendo alla tiritera salute e morale, ne confermo la bont e la saldezza. Trascorro le mie giornate leggendo. Se c' da leggere, parlando, mangiando e dormendo.
Vita tranquilla dove l'emozioni sono rappresentate dal barbiere e dal bibliotecario, che, settimanalmente, vengono ad esercitare le loro funzioni il primo barbitonsurandoci ed il secondo portandoci dei libri per signorina della Salani e del Pio Istituto di San Paolo!!
Dovendo scrivere all'avvocato e a pap la settimana ventura non potr scriverti perci non impressionarti per il mio temporaneo silenzio.
A te cara mamma e a Liliana il mio affettuoso abbraccio.
WALTER
Roma, 8 giugno 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto la tua del 21 c.m. unitamente alla lettera dell'avvocato Venanzi. Mi dispiace tu abbia preso una decisione contraria ai miei desideri e priva di ogni utilit. Mi sono informato per provvedere alla nomina dell'avvocato. Devo attendere che mi sia consegnato il foglio di causa e solo allora potr nominare l'avvocato presso il cancelliere, che detto foglio mi consegner. Allora l'avvocato sar autorizzato a venirmi visitare e non prima. Devo ancora essere interrogato dal giudice istruttore; ricever perci il foglio di causa in un tempo assai lontano. Dopo il foglio di causa - da cui apprender i capi d'accusa - passeranno due o tre settimane prima d'essere giudicato. Il permesso per essere visitato dalla famiglia lo potr avere solo dopo l'interrogatorio del giudice.
La salute sempre ottima come pure il morale anche se sono circa 10 giorni che manco di denari e perci di sigarette e tutto ci che segue. Nel prossimo pacco mandami filo da cucire e aghi.
Saluta amici, conoscenti e parenti. Auguri a zio Enrico.
Un abbraccio affettuoso.
WALTER
P.S. - Scriver all'avvocato prossimamente per comunicargli la mia approvazione alla sua nomina.
Roma, 17 giugno 1943
Mia cara mamma,
ho ricevuto oggi la tua lettera del 2 c.m. e la cartolina bene augurante alla mia entrata nel 24 anno di vita.
Spero sia gi arrivata la mia lettera esaltatoria dei successi scolastici di Liliana con le mie notizie. Apprendo che Liliana inizier presto ad approfondire le sue conoscenze sulla nobile arte del cucito dopo aver sbaragliato latino, matematica e compagnia bella. Approvo alla decisione e aggiungo il mio incoraggiamento affinch Liliana non defletta dalla sua nuova occupazione. Ho ricevuto entrambe le vostre fotografie che mi sono giunte particolarmente gradite: mi faranno un po' di compagnia.
I miei compagni di cella ringraziano e contraccambiano i saluti.
Godo sempre ottima salute ed il morale  - ma guarda un po'! - sempre altissimo. In quanto al vitto non mi posso lagnare. Tutti noi mettiamo in comune ci che da casa riceviamo.
In quanto al processo credo sia ancora in mente dei ma anche fosse vicino non perderei un briciolo della mia calma e della mia padronanza.
Questo periodo sar per me un'ottima scuola e siccome sono un diligente alunno sapr valermi di questa mia esperienza, che sta dando alla mia vita linee e contorni pi decisi, pi seri, pi chiari.
Ho notato con particolare piacere il saggio calligrafico della cara nonnetta. La ringrazio per le sue parole e le preghiere; credo che queste ultime vadano per a fondo perduto, non potrebbe essere altrimenti per il "miscredente sottoscritto".
A te e Liliana il mio affettuoso abbraccio e saluto.
.
WALTER.
...
.
...
P.S. - State sempre allegri!
Roma, 21 giugno 1943
Mio caro pap,
spero tu abbia ricevuto la mia lettera in cui approvo la nomina dell'avv. Venanzi a mio difensore. Ho scritto pure all'avvocato.
Per fare la nomina all'ufficio matricola devo attendere d'essere interrogato dal giudice istruttore, solo allora il mio difensore sar autorizzato a visitarmi e cos pure la famiglia. Dalla tua dell'8 c.m. vedo che non eri al corrente della mia decisione e ricorri a termini terribili (esempio patria potest) sepolti oramai nelle polverose commedie e drammi del secolo passato buone per commuovere educande e giovani clericali. Lasciando gli scherzi ti ricordo che sono entrato nel mio 24 anno di et pochi giorni or sono. Levati la toga del burbero pater familias e sii semplicemente il buon pap, quale tu sei. Ho ricevuto il pacco cibi.
Da un mese circa sono senza il becco d'un quattrino. Non appena avr i soldi m'informer per mandare la roba d'inverno a mamma; terr il pastrano che mi serve da coperta - ne abbiamo solo una e serve per mettere sul pagliericcio e non ritengo conveniente separarmene in caso facesse fresco la notte.
In quanto ai miei libri ho fatto domanda al direttore circa un mese fa e sono qui ad aspettare la risposta che spero mi offra la possibilit di ritornare in possesso dei libri, di cui sento assai la mancanza tanto pi che questa settimana la biblioteca carceraria non ci ha fornito il nostro ebdomadario romanzetto.
Domenica scorsa ho mangiato la pasta asciutta non so per festeggiare chi e che cosa. Un bell'avvenimento. Saluta nonna e parenti tutti.
Saluti agli amici e conoscenti. Ti abbraccio affettuosamente.
.
WALTER.
...
.
...
P.S. - Ricordati di mandarmi nel prossimo pacco un due paia di calze e una camicia con le maniche corte. Stai allegro!
Roma, 1 luglio 1943
Mio carissimo pap,
ho ricevuto la tua lettera del 15 scorso ed il pacco, il quale era ottimo sotto tutti i punti di vista ed  giunto assai gradito.
Alcuni giorni or sono finalmente ho potuto riscuotere il vaglia di L. 350. Dopo aver pagato la lavandaia e la confezione e il porto del pacco - se ci mi verr concesso - con cui invier a mamma i miei indumenti pesanti rester con denari sufficienti per giungere circa al 10 c.m. Per le prossime rimesse di denaro usa il vaglia telegrafico, che  il mezzo pi rapido e sicuro. In quanto al problema dei libri finalmente ho potuto avere delle indicazioni.
Non posso ricevere libri neppure dalle case editrici, ma posso farne acquisto per mezzo dell'amministrazione del carcere. Perci mandami un supplemento pecuniario che mi dia la possibilit finalmente di soddisfare il mio grandissimo ed impellente bisogno di lettura. Da due settimane la biblioteca carceraria non ci fornisce alcun libro, che, se anche erano romanzetti da dozzina, tuttavia rappresentavano una distrazione. Se non potessi comprare le quindicinali riviste "Nuova Antologia", "Critica fascista" e i settimanali "Illustrazione italiana", "Domenica del Corriere" e "La domenica dell'agricoltore" non avrei alcun mezzo per soddisfare la mia - come dire? - brama di lettura. Nel prossimo pacco metti qualche disinfettante per le chible o paioli della cella. Che cosa sono le chible? Cospicui vasi da notte che permanendo giorno e notte in cella ci forniscono il mezzo per soddisfare certi bisogni e in pi odorini ai quali per sono da tempo abituato. Ma per elementari norme d'igiene bisognerebbe disinfettarle di tanto in tanto, ma come?
A te fornircene i mezzi.
In cella siamo rimasti in tre: io, lo studente polesano, l'avvocato calabrese. Il bagarrino napoletano  volato altrove dopo essersi buscato 13 anni. Si discute, teniamo conferenze su tutto lo scibile umano (economia, politica, letteratura, filosofia, filologia ecc. ecc.) dormiamo e mangiamo. Le mattine parliamo in tedesco ed in francese, solo nel pomeriggio e alla sera  permesso parlare italiano. Io e l'avvocato studiacchiamo il serbo-croato, cos la nostra cella assomiglia alla Torre di Babele. Il morale e la salute ottimi anche se fa assai caldo. In quanto al mio processo siamo al punto di prima e non essendo ancora stato interrogato dal giudice istruttore non posso ancora procedere alla nomina dell'avvocato e tu non puoi ancora ottenere il permesso di visitarmi. Tu mi chiedi se sono certo d'essere assolto; non posso darti alcuna soddisfacente risposta in merito. Se sono contrario all'idea dell'avvocato - ho solo acconsentito alle tue richieste -  perch l'avvocato non serve a nulla ai fini dell'assoluzione; al pi pu - qualche volta - e ammesso che sia suo merito - far scendere di un infinitesimo la pena.
Insomma non c' convenienza e i molti denari che si beccano non sono affatto proporzionali ai risultati (?) che possono ottenere.
Questo  suffragato da diversi esempi di cui sono stato testimone.
Ma tu hai deciso altrimenti et fiat voluntas dei.
Contraccambio i saluti dell'ing. Farina e Palumbo. Saluti agli amici e parenti, particolarmente alla nonnetta. A te il mio affettuoso abbraccio.
.
WALTER.
...
.
...
Roma, 12 luglio 1943
Mio caro pap,
ricevo in questo momento la tua del 1 c.m. Finora non ho ricevuto il pacco e neppure il vaglia. In quanto al benedetto e beato permesso per avere i libri del deposito sono al punto di prima, e dire che ho gi fatte tre domandine senza avere avuta alcuna risposta.
Ho solo saputo - e so io quel che ho fatto - che potrei farmi comprare libri tramite l'amministrazione carceraria dietro presentazione della solita domandina. A tal fine chiesi in una mia precedente un supplemento mensile di danaro per potermi far comprare libri di cui sento tanto il bisogno. Come nuovo compagno di cella ho un veneziano-siciliano. Un bravo e simpatico uomo. Il napoletano  gi stato processato e con tredici anni  andato via dalla cella. Il giorno 20 c.m. avr il processo lo studente croato; mi dispiace ch era un ottimo ragazzo e mi ero assai affiatato con lui. Ho ricevuto il 30 m.s. una lettera dell'avvocato. Mi sono assai piaciute le sue parole e mi rallegro d'averlo designato come mio difensore. Non sono ancora stato interrogato dal giudice, ma credo che non attender molto. Comunicher telegraficamente all'avv. Venanzi non appena questo sia possibile la sua nomina presso la matricola a mio difensore e potere cos avere il piacere d'un colloquio. Mi dispiace tu non abbia potuto ritirare l'orologio e la penna. Bei sistemi! Sono sempre in ottima salute.
Il morale  nell'empireo dei morali. Non ci sono fatti o uomini che possano intaccare, o solo scalfire, la mia serena, tranquilla pace spirituale e la mia sovrana indifferenza.
Attendo con ben comprensibile impazienza... il pacco da te preannunciato il cui contenuto riscuote tutta la mia simpatia e benevola stima. La piccola storia della matematica inviatami dall'Einaudi da parte di Maretti non m' pervenuta. Anche qui un reclamo non ci starebbe male. Non logorarti il sistema nervoso con le raspe erlottiane e lascia che i matti svolgano tutta la loro attivit finch possono. Stai allegro e sereno, di una spolverata al tuo piccolo ottimismo con un buon colpetto di Anatole France e compagni. Tappati il naso per per non sentire le malefiche esalazioni scettiche.
Saluta amici e parenti, a te il mio abbraccio affettuoso.
.
WALTER.
...
.
...
Incarico mio padre Ferruccio Fillak di Antonio di ritirare presso il carcere Marassi il mio orologio da polso e la mia penna stilografica ivi giacenti dal giorno del mio arresto cio dall'11-10-1942.
WALTER FILLAK
Roma, 12 luglio 1943
Bene per il filo e aghi sperando che arrivino.
Roma, 15 luglio 1943
Mia cara mamma,
probabilmente da giorni non ricevi mie lettere, ma la colpa non  tutta del sottoscritto.
Una lettera da me inviata una settimana or sono non  stata inviata, perch avendo in essa risposto in francese alla signorina Annie la censura l'ha trattenuta. Come vedi la colpa non  tutta mia.
Novit? Eccole. S' aggiunto alla popolazione della cella un nuovo elemento! un siciliano-veneziano rimpatriato da poco dall'Africa Orientale. Una ottima persona, di compagnia assai simpatica.
Fra cinque giorni lo studente di Pola mio compagno da due mesi e mezzo sar sottoposto al processo e passer poi al transito cio abbandoner la nostra beneamata e accogliente dimora.
Mi dispiace se ne vada, ch a lui mi ero assai affezionato essendo un bravo ragazzo.
In quanto al mio caso particolare sono tanto per cambiare al punto di prima. Non sono ancora stato interrogato dal giudice, e il mio processo  nel "mondo di l a venire".
Per me  lo stesso. Con e senza processo continuer a mantenere la mia ottima posizione morale e spirituale e a conservare la mia invidiabile salute.
Quando andrai a Genova per il trasloco, ricordati d'andare visitare anche la mamma d'un mio carissimo amico Buranello - Via Leon Pancaldo 5/8 - Sampierdarena. Mi faresti un gran piacere se tu le scrivessi come gi, da brava mammina, hai fatto con la mamma di Galeazzo. E di questo ti ringrazio di cuore.
Seguo attraverso le tue lettere e le sue personali i progressi ed il buon contegno di Liliana. Brava Liliana per il tuo studio chiamiamolo straordinario. Vedrai che ci che tu fai ti riuscir assai utile in seguito; e mieterai foreste d'allori scolastici per poi adornarne la tua spaziosa fronte d'intellettuale "in fieri". Stai sempre brava, altrimenti avrai a che farla presto con un galeotto incallito.
A voi due al solito il mio pi affettuoso saluto.
.
WALTER.
...
.
...
Gentile Signorina Annie,
la ringrazio per le sue gentili parole di conforto ed incoraggiamento. La lotta mi piace, e i dolori ch'essa inevitabilmente arreca mi rafforzano nei miei intenti e nel mio amore per la vita. La ringrazio per quanto fa per mia mamma e mia sorella: Le sar riconoscente per sempre. Il mio saluto.
.
WALTER FILLAK.
...
.
...
Roma, 20 luglio 1943
Mio caro pap,
ho ricevuto la tua del 7 c.m. ma non ho ancora visto il vaglia telegrafico. La spiegazione  facile: deve ancora essere censurato.
Il vaglia di L. 450 del mese di giugno mi  stato recapitato ma era scaduto a causa della lunga censura. Ho dovuto fare la domanda per il suo rinnovo e stando a quanto mi  stato comunicato, potr riscuoterlo fra un mesetto. Morale della favola: sono senza soldi. Anche a non esser filosofo, bisogna diventarlo per forza di cose. In quanto al processo, mi dispiace d'essere monotono, ma devo ancora una volta comunicarti d'essere al punto di prima. E dire che sono sette mesi da che non sono interrogato.
Il problema dei libri al solito aspetta una soluzione, ma comincio a dubitare. Aspetto solo di poter riscuotere i vaglia per farmi comprare qualche libro per mezzo dell'amministrazione carceraria. Mi comprer il Problema dell'universo di Schvann e qualche altro secondo l'ispirazione e le possibilit. In quanto ad allarmi aerei anche la capitale non ha nulla da invidiare alle consorelle del settentrione e del meridione. Giorno e notte le batterie antiaeree vicine e lontane ci rallegrano con il loro fracasso, per, che mi risulti, non  avvenuto alcun bombardamento. Giacch siamo in argomento di guerra ti comunico che la nostra guerra privata contro le cimici ha portato in due giorni d'accanita lotta alla distruzione di qualche cosa come 500 (cinquecento) cimici. In quanto alla tua affermazione che la vita di voi persone libere sia peggiore di quella carceraria la ritengo un pochino avventata; il piccolo episodio cimiciano ne d una conferma. Lo studente di Pola oggi  al processo e l'attendo d'ora in ora con il suo carico d'anni. Domani verr trasferito dalla nostra cella e chiss quando lo rivedr. Mi dispiace se ne vada ch era un bravo e simpatico ragazzo. Quando ti comunicher la mia condanna ti prego darne notizia alla famiglia del mio amico che gliela comunicher. L'indirizzo : Zuccon - Medolino 152 -(Pola). Il nome  Pietro Zuccon.
In quanto salute e morale sempre in ottimo stato e livello altissimo. Il caldo nelle ore postmeridiane  soffocante: l'effetto  un continuo dormiveglia in cui non sai mai se dormi sudando o sudi dormendo. Non ho altre novit. Dimenticavo di dirti che ho potuto leggere finalmente un buon libro: Guglielmo II di Emil Ludwig; in compenso in cinque settimane era il secondo libro che vedevo.
I libri toccati ai miei compagni invece non si staccavano dalle solite cianfrusaglie del Pio Istituto di San Paolo. Stai allegro anche se per questo dovrai digerirti molto A. France e Voltaire: ma sono cibi tanto piacevoli! Saluti a parenti e amici. Il mio abbraccio affettuoso.
.
WALTER.
...
.
...
Dammi notizie del clan dei Fillak e Laganella. Nonna come sta?
P.S. - Dimenticavo di dirti d'usare per i prossimi invii di denaro il mezzo delle assicurate. Ricordati! A forza di esperimenti troveremo bene un sistema.
...
.
...
Roma, 26 luglio 1943
Mio caro pap,
oggi  il primo giorno in cui non mi sento un pezzo di fango nelle mani dell'odiosa tirannia fascista. Attendo d'ora in ora la liberazione, e nell'attesa mi sfogo con tutti i compagni incauti rivoluzionari che fanno rintronare celle e corridoi, come un vento d'uragano purificatore percorresse queste luride celle dove per tanti giorni siamo stati ammucchiati come bestie. Qualche minuto fa c' stato letto l'indirizzo che il nostro comitato ha inviato al Maresciallo Badoglio. Con esso si chiede di sollecitare le pratiche per la nostra scarcerazione per portare cos il nostro contributo alla lotta contro l'odiato fascismo. Le manifestazioni che sono seguite a detta lettura avevano un'intensit inesprimibile. Erano i nostri evviva per il primo coronamento dei nostri sogni: la sconfitta del fascismo; erano i nostri evviva esultanti per la nostra vicinissima liberazione: erano i saluti che finalmente compagni e amici potevamo scambiarci.
Sono felice! Appena scarcerato non so dove andr, dipende da varie circostanze per ora imprevedibili, se rester a Roma o mi diriger a gran carriera verso Genova. Credo pi probabile la seconda alternativa.
Sono senza il becco d'un quattrino. Il vaglia di L. 450 che dovevo rinnovare, il vaglia per luglio, il vaglia telegrafico - complessive L 1250 - sono ite a quel paese con il pacco cibi non ancora ricevuto.
Questo per la tua contabilit; ma anche senza soldi sapremo aggiustarci, e, credo, ci sar chi a tale deficienza provveder.
Ti scriver non appena potr, dandoti precise informazioni sulla mia destinazione e su quanto mi concerne. Spero che il tuo pessimismo cronico abbia ceduto finalmente dinanzi a tali eventi che dnno alla nostra Patria il bene supremo della libert. Sono deciso a collaborare in tutto quel che posso a difendere e sostenere la libert del mio Paese. Mi sembra di sognare: sono libero e potr vivere da libero. Con gli altri miei compagni - circa 25 tra operai e studenti - dovunque andr potr servire la libert italiana, primo passo per il trionfo dei nostri grandi principi. La notizia del colpo di Stato con cui il Maresciallo Badoglio ha dato una energica scopata a quel cumulo d'ipocrisia, delitti, istrionismi che andava sotto il nome di Fascismo m' pervenuta questa notte per mezzo di una dimostrazione popolare dinanzi il carcere. Scusa se le mie parole sono un po' sconclusionate e peccano di stilistica, ma ti confesso sono un po' agitato.  tutto il giorno che canto,  tutto il giorno che attendo la liberazione, e mi devi perci comprendere.
Ciao pap, stai in gamba! Era logico il tuo pessimismo in "clima fascista" ma  assurdo nella nuova Italia libera.
 la nostra ora! Siamo liberi!
Ti abbraccio affettuosamente.
.
WALTER.
...
.
...
Saluti ad amici e conoscenti. Non fate chiacchiere, ma difendete con l'azione la vostra libert.
...
.
...
Roma, 5 agosto 1943
Mia cara mamma,
come vedi sono ancora nelle patrie galere, e non vedo alcun segno per una mia pronta dipartita. Siamo circa duecento politici deferiti al Tribunale Speciale - o da questo gi condannati - e da quando  uscito il decreto di scarcerazione ne sono usciti il considerevolissimo numero di 6! Credo che passer ancora del tempo prima che io possa "uscir a riveder le stelle", e - se questo verr - non credo avvenga proprio per merito esclusivo del predetto decreto.
Risultato: antifascisti di cuore provato sono tenuti in carcere da un governo che parla di libert costituzionali e che si atteggia a rivendicatore della dignit umana contro la tirannia fascista.
In compenso abbiamo il finestrino della porta della cella aperto, il che ci permette d'aver aria e far quattro chiacchiere con i vicini di cella. A proposito! Galeazzo e Buranello ti mandano i loro saluti unitamente al buon Catanzano. Altri miglioramenti sono stati portati al nostro stato, ma in fin dei conti siamo sempre in prigione. Da pi di 10 giorni non ricevo vostre notizie e n quelle di pap. Salute ottima e morale altissimo. Non ci sono riusciti neppure i fascisti ad abbattermi. Siamo riusciti a sterminare (non completamente) le cimici dopo lotte che dovrebbero essere eternate con una serie di poemi eroici. Da diverso tempo i pidocchi costituiscono per noi oggetto di rarit; potrei dire che non ne abbiamo pi, ma non mi voglio sbilanciare e non vorrei mandarti una smentita troppo presto.  iniziato un periodo d'intensa pulizia personale. In circa tre mesi di soggiorno alla capitale ero riuscito a fare un bagno uno. Con il nuovo stato di cose ho potuto fare due bagni paradisiaci. Ti sembrer esagerato l'aggettivo, ma trovandoti nelle mie condizioni ante cura e post cura diresti altrettanto.
State sempre allegre. Un grosso bacione alla mia cara sorellina. Saluti a parenti e amici. Il mio abbraccio affettuoso.
.
WALTER.
...
.
...
Roma, 10 agosto 1943
Mio carissimo pap,
come vedi sono sempre nelle patrie galere, e non vedo alcun segno che preannunci la mia sollecita uscita. Spero tu abbia ricevuto il mio telegramma dove ti consigliavo d'interessare l'avvocato per ottenere la mia libert provvisoria, per, contrariamente a quanto prima comunicato, la competenza  del Tribunale Militare di Roma.
Spero che il disbrigo della pratica che mi concerne sia sollecito, perch comincio ad avere le tasche piene di tutte queste promesse, decreti e aggeggi del genere che all'atto pratico si stanno risolvendo in solenni fregature per me e per tutti coloro che sono nelle mie condizioni. Per ora sono stati scarcerati solo coloro che dipendevano dall'autorit di Polizia e, tra i deferiti al Tribunale Speciale, solo i romani sono ora fuori a sgambettare. Come vedi, pochi. Non solo. Ora poco alla volta cercano di ritirare dalla circolazione quei pochi e piccoli privilegi (sportello aperto, comitato) che per l'innanzi c'erano stati concessi. La nostra situazione mi sembra tenda a ritornare allo statu quo ante, ma noi sapremo opporci per quel poco che possiamo. Finalmente ieri, dopo cinque domandine, sono riuscito a riavere alcuni dei miei cari libri, o meglio manca solo la censura del prete del carcere perch possa ritirarli. Spero e m'auguro che questa censura supplementare avvenga prontamente e poter infine buttarmi alle mie predilette letture.
Da due settimane la biblioteca del carcere non ci fornisce pi libri. In compenso dal comitato ho avuto un bellissimo libro: Napoleone di Tarl. Lo storico  un professore di Leningrado e la sua opera  un brillante saggio di materialismo storico. Domenica abbiamo avuto diversi giornali illustrati e pure Relazioni Internazionali. Ho avuto cos notizia del come il 25 luglio si sia distinto dagli altri giorni dell'anno. Speravo meglio. Ho letto il papesco discorso ecc. ecc. Insomma sono quasi al corrente degli avvenimenti esterni.
La salute sempre ottima ed il morale non vien meno alle sue nobili tradizioni di esser altissimo e in ottimo stato di conservazione. Nella cella qui di fronte abita Buranello che ti manda i suoi saluti;  stato assai contento che mamma abbia scritto a sua madre.
Ho appreso in questo momento da una lettera di mamma la tragica morte del sig. Maretti. Ne sono addolorato. Ti prego inviare le mie condoglianze alla signora e ad Enrico. Ho ricevuto pure la tua del 3 c.m.; attendo la scarcerazione per mettere in pratica i tuoi consigli. E la pazienza non mi manca.
Saluta amici, conoscenti e parenti. Particolarmente la cara nonnetta. Il mio abbraccio affettuoso.
.
WALTER.
...
.
...
Roma, 13 agosto 1943.
.
Mia cara mamma,
ho ricevuto le tue lettere del 24 m.s. e del 29 m.s.
Come vedi per ancora la mia posizione non  formalmente mutata, anche se non dipendo pi dal Tribunale Speciale di buona memoria.
Credo che la mia pratica sia gi a Genova sottoposta al Tribunale Militare il quale deve decidere sulla mia libert provvisoria.
Certo che comincio ad averne le tasche piene di tutti questi decreti, disposizioni e promesse che all'atto pratico si risolvono in solenni disinganni - almeno per il momento -. Credo che in 20 giorni avrebbero potuto decidersi a procedere alle scarcerazioni promesse, di cui si  fatta molta pubblicit ad uso interno, e che per ora mi sembra siano in mente dei.
Mentre scrivo le sirene danno il secondo allarme della giornata.
Questa mattina ho potuto vedere distintamente nove quadrimotori che in perfetta formazione si dirigevano verso il centro di Roma. Ti consiglio ancora di non preoccuparti per me, in quanto il carcere  vicinissimo alla citt del Vaticano ed  ben lontano dagli obbiettivi che richiamano l'attenzione degli inglesi. Per esempio il grande bombardamento del 19 luglio l'ho conosciuto dai giornali; per me non era stato altro che un lontano brontolio che attribuivo esclusivamente al fuoco antiaereo. Come vedi niente preoccupazioni: il papa mi protegge! Da Giacomo Buranello che abita di fronte alla mia cella, ho saputo della lettera da te inviata a sua madre; ne  stato felicissimo e t'invia i suoi saluti riconoscenti. Anche a me ha fatto assai piacere la tua iniziativa; perci t'invio pure il mio grazie.
La salute sempre ottima ed il morale altissimo a dispetto di tutto e di tutti.
Finalmente ho potuto ottenere i miei libri (erano tre mesi che aspettavo), e passo magnifiche ore studiando e leggendo.
Brava Liliana per il tuo buon contegno e i tuoi studi. Saluti a conoscenti e amici.
A voi care il mio pi affettuoso abbraccio.
.
WALTER.
...
.
...
FINE.